Notizie

Auto in Cina, dal 1° gennaio 2022 revocate le restrizioni per le case straniere

Industria complessivo

Il del Commercio cinese ha rimosso le restrizioni per permettere un più facile accesso a produttori stranieri, e oltretutto per agevolare accordi dei marchio cinesi in tema di export

di Corrado Canali

29 dicembre 2021

2′ di lettura

La Cina con una mossa a dir poco sorprendente ha stabilito di rimuovere radicalmente tutte le restrizioni in precedenza richieste alle proprietà straniere dell’industria dell’auto. La decisione che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2022 e stata annunciata attraverso un tessera diffuso nei giorni passati dal del Commercio cinese e dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme. La decisione si va ad inserire in una nuova gestione del settore automotive sulla base delle mutate condizioni di mercato, ma pure delle nuove ambizioni dei marchi cinesi che puntano sempre più all’export.

Dall’iniziale 50% fino al 70% gia deciso nel 2018

Dal 1994 la Cina aveva richiesto ai produttori automobilistici stranieri, in particolar modo a quelli europei più interessati ad accedere nel mercato cinese, di formare joint venture con partecipazioni al 50% con aziende cinesi per garantirsi un immediato accesso al mercato locale.

Nel 2018 le regole erano gia state cambiate e alle società estere era stato permesso di aumentare le proprie quote fino al 70%, permettendo ad esempio a Bmw di farlo per la joint venture siglata con il partner cinese Brilliance che ha portato alla realizzazione locale del suv elettrico iXe.

La Cina apre a nuovi produttori

Ora la Cina consentirà la piena proprietà straniera dei marchi automobilistici nella Repubblica popolare, il che dovrebbe aprire le porte a nuovi marchi, tra cui i rivali di Tesla come Rivian e Lucid che potrebbero entrare nel mercato automobilistico numero uno al mondo senza formare joint venture

 » Leggi

Show More