Autostrade, Cdp entrerà quando la nuova società sarà quotata in Borsa. Il fondo inglese Tci: ‘No aumenti di capitale o offerte al ribasso’


Autostrade, Cdp entrerà quando la nuova società sarà quotata in Borsa. Il fondo inglese Tci: ‘No aumenti di capitale o offerte al ribasso’ 

Non sarà una statalizzazione. Cassa Depositi e Prestiti farà il suo ingresso nel capitale della nuova Autostrade per l’Italia solo quando la società sarà scorporata da Atlantia e sarà quotata in Borsa. Una vera e propria operazione di mercato, insomma, che avverrà nei tempi stabiliti dagli accordi da siglare nei prossimi giorni con il governo, ma nel rispetto delle leggi e dello statuto che vincolano la Cassa.

Mentre sale la pressione degli investitori stranieri, in particolare il fondo Tci, critici sulla exit strategy concordata tra l’esecutivo e la holding dei Benetton per chiudere il dossier prima dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, Cdp invia ad Altantia la bozza di memorandum che dovrà siglare con la stessa società, in cui si delinea un piano diverso da quello ventilato nei giorni scorsi, di un ingresso per step della stessa cassa e degli eventuali ulteriori nuovi soci: l’ingresso sarà contestuale all’Ipo (cioè l’offerta pubblica iniziale) e di conseguenza, sottolineano fonti vicine al dossier, il prezzo delle azioni lo farà il mercato e sarà lo stesso che pagherà Cdp per sottoscrivere l’aumento di capitale.

Le date per la firma delle due intese, quella tra Atlantia e il governo che prevede, alla fine, l’uscita della famiglia Benetton dalla gestione delle autostrade, e il Memorandum of understanding tra la holding e Cdp ancora non sono fissate. Si era parlato di domani, ma di certo si slitterà di qualche giorno anche per…