Autostrade, Conte insiste per la revoca Ma potrebbe costare 23 miliardi


Autostrade, Conte insiste per la revoca Ma potrebbe costare 23 miliardi

Non basta nemmeno il ventunesimo Consiglio dei ministri in notturna del governo Conte 2 a fare chiarezza sul capitolo Autostrade, ormai a due anni dal crollo del Ponte Morandi. Ieri a Palazzo Chigi è stato ancora una volta il momento delle tensioni e dei sospetti incrociati. Ma non delle soluzioni. E non a caso è saltata anche la riunione con i capi delegazione dei partiti che il premier Giuseppe Conte aveva convocato prima della riunione di governo dove il Pd avrebbe voluto portare anche i ministri coinvolti. Scontro fin dall’inizio, insomma. Ma c’è un fatto nuovo.

Benetton e Cdp

Dopo una giornata di continui contatti con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, Autostrade fa arrivare in Consiglio dei ministri una nuova proposta che riduce ma non colma le distanze rispetto alle richieste del governo. La sostanza politica è una ulteriore riduzione del peso della famiglia Benetton nella proprietà. Lo strumento tecnico sarebbe non solo l’ingresso di Cassa depositi e prestiti e di altri soci in Atlantia, la holding che controlla Autostrade. Ma lo scorporo di Autostrade rispetto alla holding, e la successiva quotazione in Borsa della stessa società. Che a quel punto con un azionariato diffuso alto, fino al 50%, potrebbe far entrare nuovi soci, con un’operazione trasparente e di mercato, abbassando ulteriormente il peso della famiglia Benetton. Un’operazione alternativa alla revoca. E che avrebbe il vantaggio di garantire …

 

 

Autostrade, Conte insiste per la revoca Ma potrebbe costare 23 miliardi

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