Azimut continua a correre e resta tra i migliori del Ftse Mib


Mercato azionario

Investing.com – Prosegue la corsa di Azimut (MI:AZMT) a Piazza Affari, in controtendenza rispetto al Ftse Mib, ancora debole dopo un’apertura in rosso.

Il titolo Azimut (MI:AZMT) guadagna intorno al 3% con le azioni scambiate sopra i 13 euro, dopo un’apertura sprint con la quale era arrivata a toccare un +9%, e resta tra i migliori tra i principali titoli scambiati a Milano.

Il patto di sindacato di Azimut (MI:AZMT), Timone Fiduciaria, ha comunicato di voler rafforzare la propria partecipazione nella società, seguendo uno schema simile a quello messo in atto nel 2018.

In quell’anno, infatti, Timone aveva acquistato circa 7 milioni di azioni Azimut (MI:AZMT), corrispondente al 4,9% del capitale per un totale di circa 100 milioni, divisi tra 50 milioni attraverso un finanziamento bancario e 50 milioni raccolto dal management. Nel febbraio 2019, inoltre, Timone aveva ceduto 2,55 milioni di azioni a 23,70 euro per azione, per poi preannunciare un futuro rafforzamento.

L’operazione vedrà un finanziamento bancario fino a un massimo di 30 milioni di euro e le restanti risorse saranno messe a disposizione dagli azionisti del patto, oltre che a nuove entrate nel gruppo che ancora non hanno aderito ma manifesteranno interesse alla partecipazione.

La dimensione dell’operazione emergerà dal numero complessivo di adesioni e dai mezzi messi a disposizione dagli azionisti. Le acquistate saranno tutte apportate dal Patto di sindacato.

“Ipotizzando un’operazione da circa 60 mln di euro (30 mln di debito + 30 mln equity), l’operazione potrebbe riguardare circa 5 mln di titoli o il 3,6% del capitale (con il patto di sindacato che salirebbe dal 20% al 23,6% circa)”, spiegano gli analisti di Equita. Inoltre, proseguono questi esperti, l’operazione “sottolinea e rafforza ulteriormente il committment del management di Azimut (MI:AZMT)”.

Equita ha però ridotto la stima di utile 2020-21 a 212-214 mln da 247-253mn (-15%) per incorporare un effetto mercato negativo sui titoli del settore (-9,5% da -3,5%) e minori performance fees (sul 2020 a 22 mln da 41 mln) dopo la recente forte correzione dei mercati. Il giudizio resta hold e il target price e’ a 16,3 euro.

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