B.P.Bari: Bankitalia; non contrastammo rientro De Bustis, non nostro compito

“La scelta dei componenti degli organi sociali è di esclusiva responsabilità dell’azienda; la Banca d’Italia verifica la sussistenza in capo ai singoli esponenti dei requisiti previsti dalla legge”.

Con queste motivazioni Via Nazionale in un documento chiarificatore contenente “Domande e risposte sulla crisi della Banca Popolare di Bari”, attualmente commissariata, spiega perché non abbia contrastato il rientro ai vertici dell’istituto dell’ex a.d. Vincenzo De Bustis.

“Le disposizioni in vigore prevedono ipotesi tassative per la determinazione della mancanza di tali requisiti. Il nuovo regime europeo sui requisiti degli amministratori bancari – che concede discrezionalità alle autorità di vigilanza – è stato recepito nell’ordinamento italiano, ma entrerà in vigore solo dopo l’emanazione delle norme attuative da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze. La Banca d’Italia ha segnalato – pubblicamente e ripetutamente – l’importanza di questa materia. Va peraltro sottolineato che anche nei Paesi dove la normativa europea è già applicabile non sono affatto frequenti i casi di esercizio coercitivo dei poteri in materia di fit and proper nei confronti di esponenti di banche. Ciò in quanto decisioni negative in questo campo sono fortemente lesive dei diritti individuali; provvedimenti di natura prettamente discrezionale si prestano ad essere contrastati in giudizio con successo, con ricadute negative sulla certezza del quadro regolamentare, sulla reputazione dell’autorità di vigilanza e in ultima analisi sull’efficacia della sua azione”.

cce