Banche: le italiane fredde su Epi (MF)


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Venerdì 3 Luglio 2020

È partita ieri l’iniziativa di 16 banche di cinque Paesi (Francia, Germania, Belgio, Olanda e Spagna) per creare un sistema paneuropeo di pagamenti attraverso bonifici istantanei, carte di credito e digital wallet. Il progetto ha il nome di Epi (European Payments Initiative).

L’obiettivo del programma, sostenuto ieri da Bce e Commissione Ue, è superare la frammentazione delle infrastrutture nazionali e creare strutture in grado di sganciare l’Europa dal dominio di società americane come Visa, Mastercard o Google Pay, scrive MF.

Le banche italiane condividono lo scopo di Epi, ma per il momento hanno perplessità sul modo in cui si sta realizzando il progetto. Unicredit partecipa, ma attraverso la società tedesca, date le maggiori adesioni di istituti in Germania e quindi le maggiori masse operative. Intesa Sanpaolo e Ubi hanno preso parte alle prime discussioni ma si sono poi sfilate. Secondo gli istituti del Paese, Epi sta prendendo la direzione auspicata soprattutto dalle banche francesi (sono 6 su 16, tra cui Bnp Paribas, Credit Agricole e Societe Generale), che sono riuscite a coinvolgere anche le maggiori tedesche (Deutsche Bank e Commerzbank) e spagnole (Bbva e Santander). Il nuovo sistema europeo non prenderebbe in considerazione in modo sufficiente il modello italiano di Bancomat, giudicato più avanzato anche dopo gli investimenti per Bancomat Pay. Le banche italiane sarebbero poco propense a migrare a un sistema potenzialmente meno evoluto, con costi di transizione non sufficientemente coperti dal nuovo modello di remunerazione. Inoltre Epi, che all’inizio era basato principalmente su uno schema (Sct Inst) per fare bonifici istantanei in grado di superare il sistema di carte di credito, ha poi incluso un progetto di carta collegato a Mastercard: perciò non raggiungerebbe l’obiettivo di creare un mezzo del tutto europeo.

red/lab