Banche: Moody’s, bene garanzie su nuovi bond ma importo ridotto


La misura del Decreto Rilancio che permette alle banche italiane di estendere le garanzie statali complete alle nuove emissioni obbligazionarie “è progettata per fornire sostegno governativo in caso di necessità e mitiga gli effetti creditizi negativi della pandemia di coronavirus in Italia. Riteniamo che l’importo delle garanzie statali fino a 19 miliardi di euro incluse nel decreto sia relativamente piccolo nel contesto del sistema bancario italiano e prevediamo che le piccole banche trarranno maggiori benefici da questa struttura rispetto alle banche più grandi che in genere hanno una maggiore profili di finanziamento e liquidità”.

E’ quanto sostiene Moody’s in un report. Più nel dettaglio il decreto Rilancio consente al Ministero delle finanze di estendere le garanzie statali complete fino a un massimo di 19 miliardi di euro alle nuove emissioni obbligazionarie delle banche italiane nei prossimi sei mesi, in attesa dell’approvazione della Commissione europea in base alle norme sugli aiuti di Stato, il che è incerto.

L’introduzione di garanzie statali è – per Moody’s – in qualche modo inaspettata poiché le banche italiane possono attingere liquidità aggiuntiva dalla Banca centrale europea (Bce) attraverso le operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine (Tltro), dalle quali stanno già prendendo in prestito oltre 250 miliardi di euro di liquidità, il livello più alto nell’area dell’euro (vedi mostra). L’accesso ai finanziamenti della Bce richiede che una banca sia solvente e abbia sufficienti garanzie patrimoniali ammissibili. Le obbligazioni garantite dallo Stato potrebbero alleviare la pressione di finanziamento per alcune banche, ma probabilmente considereremmo la loro potenziale emissione come riflesso della debolezza finanziaria autonoma di una banca.

cce