Barilla: 1,4 mld investimenti in prossimi 5 anni (Sole)


“Le code delle crisi sono spesso più lunghe dell’emergenza. Ma siamo pronti ad affrontare periodi difficili come, molto probabilmente, sarà l’autunno prossimo. E lo faremo puntando sullo sviluppo, non arroccandoci in trincea”.

Lo ha detto Guido Barilla, presidente del gruppo, in un’intervista Al Sole 24 Ore spiegando la scelta di investimenti importanti: 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi cinque anni e altri 400 milioni nel resto del mondo.

“Quando l’amministratore delegato ci ha presentato i progetti di sviluppo non abbiamo avuto alcun dubbio. La politica della famiglia è

sempre stata molto aggressiva. È un insegnamento con cui siamo

cresciuti, che fa parte della nostra formazione. La parte più significativa sarà sul mercato italiano”, ha spiegato Barilla.

Alla domanda se questo piano non sia un azzardo ha risposto al giornale l’a.d. del gruppo, Claudio Colzani. “Non poteva essere diversamente perché l’azienda -ha precisato il manager- è fortemente radicata in Italia, anche se punta ad aumentare la leadership internazionale. All’inizio degli anni Novanta il mercato italiano rappresentava il 93% delle vendite. Oggi l’estero vale metà del fatturato”.

“In momenti storici come questo, di grande incertezza, diventa importante reagire con tempestività e coraggio. Noi abbiamo deciso di farlo e lo stiamo facendo – ha continuato Colzani- Sono decisioni

prese da tempo che abbiamo confermato. Altri hanno tentennato. Noi andiamo avanti nonostante i segnali delle difficoltà in arrivo”.

La ricetta Barilla come antidoto alla crisi prevede quattro ingredienti chiave: la creazione nel triestino del terzo stabilimento per la produzione di pasta nel mondo, investimenti nell’innovazione tecnologica, nascita della Barilla international a Londra con il compito di creare un centro di competenze digitali, spinta all’espansione sui mercati esteri. In particolare Nord America (dove è all’ordine del giorno una acquisizione) e Russia (con oltre 200 milioni d’investimento), più Francia, Svezia, Germania.

Parlando delle preoccupazioni per l’autunno, Barilla ha spiegato che “in Italia l’alimentare vale il 15-17% degli acquisti e tende alla stabilità. Siamo preoccupati per le previsioni sulla capacità di acquisto delle persone perché potrebbero essere messe a dura prova dall’emergenza economica che sta seguendo all’emergenza sanitaria”.

vs

Barilla: 1,4 mld investimenti in prossimi 5 anni (Sole) 

“Le code delle crisi sono spesso più lunghe dell’emergenza. Ma siamo pronti ad affrontare periodi difficili come, molto probabilmente, sarà l’autunno prossimo. E lo faremo puntando sullo sviluppo, non arroccandoci in trincea”.

Lo ha detto Guido Barilla, presidente del gruppo, in un’intervista Al Sole 24 Ore spiegando la scelta di investimenti importanti: 1 miliardo di euro in Italia nei prossimi cinque anni e altri 400 milioni nel resto del mondo.

“Quando l’amministratore delegato ci ha presentato i progetti di sviluppo non abbiamo avuto alcun dubbio. La politica della famiglia è

sempre stata molto aggressiva. È un insegnamento con cui siamo

cresciuti, che fa parte della nostra formazione. La parte più significativa sarà sul mercato italiano”, ha spiegato Barilla.

Alla domanda se questo piano non sia un azzardo ha risposto al giornale l’a.d. del gruppo, Claudio Colzani. “Non poteva essere diversamente perché l’azienda -ha precisato il manager- è fortemente radicata in Italia, anche se punta ad aumentare la leadership internazionale. All’inizio degli anni Novanta il mercato italiano rappresentava il 93% delle vendite. Oggi l’estero vale metà del fatturato”.

“In momenti storici come questo, di grande incertezza, diventa importante reagire con tempestività e coraggio. Noi abbiamo deciso di farlo e lo stiamo facendo – ha continuato Colzani- Sono decisioni

prese da tempo che abbiamo confermato. Altri hanno tentennato. Noi andiamo avanti nonostante i segnali delle difficoltà in arrivo”.

La ricetta Barilla come antidoto alla crisi prevede quattro ingredienti chiave: la creazione nel triestino del terzo stabilimento per la produzione di pasta nel mondo, investimenti nell’innovazione tecnologica, nascita della Barilla international a Londra con il compito di creare un centro di competenze digitali, spinta all’espansione sui mercati esteri. In particolare Nord America (dove è all’ordine del giorno una acquisizione) e Russia (con oltre 200 milioni d’investimento), più Francia, Svezia, Germania.

Parlando delle preoccupazioni per l’autunno, Barilla ha spiegato che “in Italia l’alimentare vale il 15-17% degli acquisti e tende alla stabilità. Siamo preoccupati per le previsioni sulla capacità di acquisto delle persone perché potrebbero essere messe a dura prova dall’emergenza economica che sta seguendo all’emergenza sanitaria”.

vs