Bocciata dal Consiglio di Stato la “fusione” tra Turismo e Agricoltura

ROMA – Il Consiglio di Stato ferma le ambizioni del ministro delle Politiche agricole, il leghista Gianmarco Centinaio. Ex manager del settore turistico Centinaio fin dal suo insediamento aveva in mente un obiettivo, unire agricoltura e turismo, due ambiti strettamente legate da quel made in Italy che il ministro vuole non solo difendere, ma esportare in Paesi dove oggi siamo ancora deboli. I giudici di Palazzo Spada bocciano infatti la decisione del governo di trasferire le deleghe in materia di turismo al ministero dell’Agricoltura, con un parere in cui si esprime un giudizio che “non può non essere perplesso”. I giudici, nell’analizzare il decreto che spostava le competenze dal ministero dei Beni Culturali a quello delle Politiche Agricole, sottolineano che “il turismo non può essere riguardato come funzione ancillare di altre funzioni statali, siano esse quelle riguardanti i beni culturali siano quelle riguardanti l’agricoltura…
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