Bonus al 110% e cessione al fornitore: cosa succede se il prezzo è inferiore


Bonus al 110% e cessione al fornitore: cosa succede se il prezzo è inferiore 

Una delle novità più rilevanti contenuta nel decreto Rilancio è sicuramente la detrazione al 110% riconosciuta sia per l’eco bonus che per il sisma bonus. Detrazione che può essere utilizzata  in dichiarazione dei redditi oppure trasformata in sconto o credito d’imposta.

Il credito d’imposta può essere ceduto sia al fornitore dei lavori sia a banche e ad altri intermediari finanziari.

Ecco come cedere la detrazione al fornitore e quali sono i limiti operativi da considerare.

I bonus al 110%: ecobonus e sismabonus

Il decreto Rilancio ha aumentato al 110% la percentuale di detraibilità delle spese sostenute per:

  • interventi di risparmio energetico (art.14 D.l. 63/2013);
  • interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico (art.16 D.l. 63/2013).

In particolare, sono agevolate del spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Difatti, possono beneficare delle detrazioni al 110%: i condomìni, le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni nonché gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati. Inoltre,  sono ammesse:

  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa,
  • gli enti del Terzo settore, nonché
  • le associazioni e dalle società sportive dilettantistiche per determinate tipologie di intervento.

Non sono agevolati al 110% immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, ville e castelli ovvero palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Ammesse le…