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Borsa: l’Europa aumenta i guadagni, bene banche e petroliferi

Migliorano le principali Borse europee a metà mattina, a dispetto della seduta delle Borse asiatiche in rosso, pesanti sui tecnologici in Cina. Deboli i future Usa, il giorno dopo Il compromesso per la sicurezza con Gran Bretagna e Australia, con quest’ultima a confermare la creazione di una flotta di sottomarini nucleari, rompendo un precedente accordo di fornitura con la Francia. Sottomarini che hanno gia visto le prime reazioni dalla Nuova Zelanda e oltretutto dalla Cina. Per i mercati, secondo gli analisti, continuano a pesare i timori di nuove restrizioni per combattere la circolazione delle varianti del Coronavirus 19, a partire dalla Cina, dove pure immobiliare e casinò sono stati settori in bilico nel giorno. Calmo l’oro (-1%) a 1.784 $ (USA dollars) l’oncia. Piatto il petrolio (wti +0,04%) a 72,6 $ (USA dollars) al barile e il brent a 75,5, dopo i forti rincari del giorno precedente. In Europa la Piazza migliore e Madrid (+0,8%), seguita da Parigi (+0,7%), Francoforte (+0,6%) e Londra (+0,5%). La migliore e Milano (+1,2%), con lo spread Btp-Bund sostanzialmente stabile a 100,2 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,69%.

    L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,65%, con l’industria in testa. Bene oltretutto le compagnie aeree, in particolar modo Ryanair (+5,9%) e EasyJet (+4,6%). Positivi nella quasi totalità i petroliferi, iniziando da Lundin (+2,4%) e Aker (+1,8%).

    In ordine sparso le auto, nel giorno dove i dati delle immatricolazioni di agosto in Europa vedono un -18,1%: in rialzo Stellantis (+1,9%) e Renault (+0,5%), in diminuzione Volkswagen (-0,2%) e piatta Daimler (-0,03%). Ancora pesanti molte utility, da Acciona (-5,3%) a Iberdrola (-2,2%), dopo i cali pure del giorno precedente in merito alla questione dei prezzi all’utenza.

    In ripresa dai ribassi del giorno precedente alcuni titoli del lusso, da Lvmh (+1%) a Moncler (+0,7%), non Kering (-0,8%) e Burberry (-2,1%). Vola il gruppo editoriale francese Lagardere (+20,2%), il giorno seguente la comunicazione da parte di Vivendi (-0,4%) di un’accordo col fondo Amber Capital per rilevare la sua quota, salendo al 45,1% del capitale e facendo scattare percui l’ipotesi di un’opa.