Borsa Milano, balzo banche dopo offerta Intesa su Ubi, cala Stm


Mercato azionario

MILANO, 18 febbraio (Reuters) – Piazza Affari apre in rialzo grazie all’ondata di acquisti sui titoli bancari innescata dall’offerta di Intesa Sanpaolo (MI:ISP) su Ubi Banca (MI:UBI).

I mercati esteri sono deboli dopo che Apple (NASDAQ:AAPL) ha detto che non riuscirà a raggiungere gli obiettivi in termini di ricavi del trimestre a causa del calo di domanda in Cina, affermazione che ha messo in dubbio l’idea che le misure di stimolo decise dalla banca centrale cinese e da altri Paesi avrebbero protetto l’economia globale.

Banche galvanizzate dalla mossa di Intesa che apre le danze delle fusioni per gli istituti di medie dimensioni da tempo attese dagli investitori.

Ubi Banca +26,8% a 4,42 euro punta ai valori dell’offerta lanciata da Intesa Sanpaolo, che reagisce con un +2,3%.

Bper (MI:EMII), che si è impegnata ad acquistare sportelli dall’istituto che nascerà dall’integrazione e che lancerà allo scopo un aumento di capitale da un miliardo, cala del 2,3%.

Banco BPM (MI:PMII) sale del 9%.

Ma l’onda d’urto degli acquisti investe tutti gli istituti di dimensioni ridotte: Pop Sondrio +11,7%, Credito Valtellinese +7,3%, Credito Emiliano (MI:EMBI) +4,4%, MPS (MI:BMPS) +3%.

Tra gli industriali, STM (PA:STM) è la principale vittima del warning di Apple e lascia sul terreno il 2,9%.

(Stefano Rebaudo, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)

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