Borsa Milano chiude in lieve rialzo su attese Bce, bene banche, corre Tim, strappa Diasorin


Mercato azionario

MILANO, 11 marzo (Reuters) – Seduta inconcludente, con continui saliscendi, per la Borsa di Milano che non riesce a risollevarsi dopo le pesanti perdite delle ultime sedute in balia dei timori legati all’impatto sull’economia italiana dell’emergenza coronavirus.

Preoccupazione anche per misure più restrittive che potrebbero danneggiare ulteriormente la crescita, ma anche accorciare i tempi della crisi.

L’attenzione è su quello che deciderà la Bce domani sul pacchetto di stimolo monetario teso a contrastare l’impatto economico dell’epidemia di Covid-19, che vede in questo momento l’Italia come principale focolaio in Europa.

“E’ chiaro che uno stimolo che preveda solo una manovra sui tassi fine a sé stessa non sarebbe efficace. Il mercato si aspetta qualcosa di diverso che abbia un effetto deciso”, osserva un trader.

Lo spread del rendimento fra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi ha chiuso sotto il livello di 200 punti base.

I Bancari restano ben sostenuti grazie anche alle dichiarazioni distensive dell’Europa sulle misure di sostegno per combattere gli effetti dell’epidemia, e dopo i recenti ribassi. Intesa (MI:ISP) (+4,12%), Unicredit (MI:CRDI) (+2,72%). Forte Banco BPM (MI:PMII) (+7,65%)

Atlantia (MI:ATL) ancora sotto pressione lascia sul terreno l’1,66% che si aggiunge ai recenti forti ribassi. Il titolo è penalizzato dai timori per gli oneri legati alla modifica della concessione della controllata Autostrade per l’Italia, ma anche dall’impatto negativo che si sta registrando sulla circolazione delle persone sia sulle autostrade sia negli aeroporti. “Il titolo paga non solo i minori introiti dal traffico autostradale, ma anche il tema delle concessioni”, dice un trader. In scia anche Autogrill, che arretra del 5,6%.

Forte Telecom Italia (MI:TLIT) (+3,95%) dopo l’annuncio che Telefonica (MC:TEF) Brasil e Tim Participações hanno espresso interesse a negoziare un’offerta congiunta per l’acquisto della rete mobile dell’operatore brasiliano in fallimento Oi. Oggi la società ha presentato il nuovo piano industriale al 2022.

Qualche spunto anche sul lusso con Salvatore Ferragamo (MI:SFER) che recupera con un +1,2%. Il gruppo ha detto che i ricavi del primo trimestre potrebbero calare di un terzo per il coronavirus.

Sotto pressione, invece, Moncler (MI:MONC) che cala del 2,59%.

Comparto industria positivo con FCA (MI:FCHA) in salita del 2%, e Pirelli (MI:PIRC) a +3,1%,

Diasorin (MI:DIAS) strappa anche oggi con un balzo dell’8,24%. Nella call, l’AD Carlo Rosa, ha detto che le potenzialità per il business di Diasorin dal test molecolare per l’identificazione rapida del coronavirus Covid-19 annunciato ieri, sono pari a 5-10 milioni di euro al mese.

Resilienti i titoli delle utility che non hanno contraccolpi dall’emergenza coronavirus: Italgas (MI:IG) debole dopo la presentazione dei risultati 2019. Fanno meglio Snam (MI:SRG) e Terna (MI:TRN) con una crescita rispettivamente dell’1,5% e del 2,2%.

Le società di calcio quotate sono volatili e legate più al movimento dell’indice principale. Juventus (MI:JUVE) (-2,8%), Lazio (-1,5%) e ASR Roma (-1,22%). La Federazione ha avanzato alcune proposte tra cui la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia o l’assegnazione di quest’ultimo tramite play-off.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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