Borsa Milano chiude netto calo, bene Atlantia, in caduta Exor


Mercato azionario

MILANO, 1 aprile (Reuters) – La borsa di Milano chiude negativa sui timori per l’impatto sull’economia globale dell’epidemia di coronavirus.

Il mercato guarda fuori dai confini nazionali per valutare quale saranno le conseguenze sulla crescita, considerato che quasi tutti gli altri Paesi del mondo occidentale stanno ancora gestendo la fase più aggressiva del virus.

In Italia l’epidemia sembra aver raggiunto il picco e quindi dovrebbe essere già in fase calante.

Sul mercato c’è abbondante speculazione, che può approfittare delle forti escursioni giornaliere dei singoli titoli.

Nuove vendite sulle Banche, che guardano all’economia, a uno spread Btp-Bund tornato a quota 200 punti base, appesantite anche dalla decisione di non pagare cedole. Vendite diffuse tiene il risparmio gestito, Banca Mediolanum (MI:BMED) -0,3%, Finecobank (MI:FBK) -0,1%.

Atlantia (MI:ATL) +4,99%, in un mercato che spera in un intervento di Cassa Depositi e Prestiti e fondo F2i nella controllata Autostrade. Il titolo è su quotazioni più che dimezzate dal 20 febbraio, sui timori per l’impatto del coronavirus e sulla pressione legata all’incertezza per la concessione.

Rimbalzo modesto per Autogrill, +0,7%.

In caduta Pirelli (MI:PIRC) -6,3% in un mercato che guarda ai fondamentali e ai rischi sulla domanda per il virus. Qualche acquisto speculativo, dopo l’annuncio dell’ingresso nel capitale di Brembo (MI:BRBI), ha sostenuto le quotazioni nella prima ora di scambi.

Cnh Industrial (MI:CNHI), considerata su livelli particolarmente sacrificati, sale del 2%; Prysmian (MI:PRY) +1,8% dopo il netto calo ieri, in controtendenza rispetto all’indice.

In caduta Exor (MI:EXOR) (-7,5%) dopo i recenti rialzi.

Mediobanca (MI:MDBI) -0,5%, Unipol (MI:UNPI) stabile, dopo la notizia che il gruppo assicurativo è presente nel capitale della banca.

(Stefano Rebaudo, in redazione a Gianluca Semeraro)

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