Borsa Milano debole su timori virus, banche -2% dopo mancato accordo Ue


Mercato azionario

MILANO, 8 aprile (Reuters) – La borsa di Milano apre negativa in un mercato che resta preoccupato per gli sviluppi dell’epidemia di coronavirus.

Gli Stati Uniti evidenziano dati in crescita, mentre in Cina tornano i timori di una seconda ondata di contagi.

Banche in ribasso sull’allargamento dello spread Btp-Bund, che balza dopo il mancato accordo a livello europeo per gli aiuti ai paesi colpiti dall’epidemia. La manovra del governo italiano, destinata a mitigare il rischio di credito, fornendo liquidità alle imprese colpite dalla crisi, non dara’ sollievo immediato secondo le lamentele degli industriali. Le big Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Unicredit (MI:CRDI) perdono il 2,5%.

Ci pensa il risparmio gestito a sostenere l’indice con Azimut (MI:AZMT) e Banca Mediolanum (MI:BMED) in rialzo di oltre il 2%.

Popolare di Sondrio sale ancora (+2,4%) dopo il forte rialzo di lunedi’, sulla notizia di Unipol (MI:UNPI) all’1,9% del capitale, mossa che potrebbe aprire scenari di M&A sulla banca.

Leonardo prosegue la corsa delle ultime sedute. Il titolo e’ premiato perche’ la societa’ non ha interrotto la produzione. Si guarda a un possibile cambio della guardia al vertice del gruppo.

Diasorin (MI:DIAS) +1,8%, ancora dopo aver completato gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti affetti da coronavirus.

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