Borsa Milano in forte rialzo, mercato piu’ ottimista dopo decreto Governo, corrono banche


Mercato azionario

MILANO, 7 aprile (Reuters) – Secondo giornata di forti rialzi a Piazza Affari. Bene anche le altre borse europee sui segnali di un allentamento della pandemia da coronavirus almeno in Europa e, in particolare, in Italia.

Il mercato sta, inoltre, apprezzando il decreto varato ieri dal governo che mette a disposizione liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle piccole, medie e grandi imprese.

“Si sale grazie a questo pacchetto di stimolo da parte del governo e in scia degli altri mercati. Diciamo che le borse si stanno riequilibrando dopo la fase di ipervenduto”, osserva un trader.

In discesa i nuovi casi italiani di coronavirus, con il totale oltre quota 132.500, mentre le vittime sono salite a circa 16.500, secondo i dati della Protezione civile che mettono in luce l’aumento dei guariti e l’ulteriore calo dei ricoverati in terapia intensiva.

Acquisti diffusi sul listino, bene i titoli che hanno più sofferto nelle ultime settimane.

Banche ben comprate anche oggi, mentre si allenta la pressione per le incertezze sulla durata del lockdown, grazie anche alle attese delle iniezioni di liquidità che stanno decidendo i vari governi per fare fronte ai danni alle economie a causa del virus. Un primario broker italiano ritiene che “la manovra messa in atto dal governo possa nettamente mitigare il rischio di credito per le banche fornendo liquidità alle imprese colpite dalla crisi e garantendo le banche con garanzia statale per i nuovi finanziamenti”. Rialzo di oltre il 5% per Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e del 6,7% per Unicredit (MI:CRDI). Mediobanca (MI:MDBI) balza del 7,1%.

Bene anche il risparmio gestito, che ha visto acquisti anche nelle fasi critiche, con Banca Mediolanum (MI:BMED) in rialzo del +5,3% e Finecobank (MI:FBK), reduce da un rally significativo, che sale del 2,9%. Ieri la società si è accodata alla raccomandazione della Bce con la decisione di sospendere la distribuzione della cedola.

Corre anche oggi Popolare di Sondrio con un balzo dell’8,7% che si aggiunge al forte rialzo di ieri dopo l’aggiornamento delle partecipazioni Consob secondo cui Unipol (MI:UNPI) deteneva una quota dell’1,9% allo scorso 18 marzo e questo potrebbe aprire scenari di M&A sul titolo come sostengono alcuni broker.

Atlantia (MI:ATL) cresce del 3,1% e continua la corsa delle ultime sedute sulle attese di un esito positivo nella trattativa tra i vertici del gruppo e il governo sulla concessione autostradale per Aspi. Oggi è atteso il Cda che dovrebbe discutere delle strategie del gruppo. Il broker Fidentiis ritiene che “il rimbalzo del titolo nelle ultime cinque sedute del 25% dovrebbe essere visto come una opportunità per vendere”.

Nell’automotive strappano Fiat Chrysler (MI:FCHA) (FCA), in crescita dell’8,8%, e la holding della famuglia Agnelli Exor (MI:EXOR) (+7,9%). Il titolo del Lingotto viene da diverse sedute difficili a seguito della chiusura degli stabilimenti a causa del coronavoris. Ieri la decisione di rinviare la ripresa della produzione negli Usa a dopo il 4 maggio.

Netto rialzo anche per Leonardo (+7,8%) sempre sulle attese di un prosieguo dell’attività senza interruzioni, a maggior ragione ora che si hanno segnali positivi sull’epidemia.

In gran spolvero anche Autogrill con un balzo del 7%.

Infine, spunti anche su Diasorin (MI:DIAS) che balza del 6,2% sull’annuncio che la società ha completato presso il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico ad alto volume di processamento per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati da coronavirus. Il broker Banca Imi ritiene che “questo nuovo test potrebbe avere una grande importanza nel gestire la fase di graduale ripresa dopo le misure di lockdown nei prossimi mesi con un approccio scientifico. E questo ci porta a credere che le vendite di questi test sul Covid-19 possano bilanciare il calo dei ricavi in altri test diagnostici. E riteniamo che uno scenario del genere sia già nell’attuale valutazione del titolo”. Il titolo è uno dei pochi che può vantare un saldo positivo dall’inizio dell’anno con un crescita dell’8,5%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)