Borsa Milano parte debole, giù banche, Atlantia, bene Mps, M.Tecnimont


Mercato azionario

MILANO, 15 gennaio (Reuters) – Avvio stabile, con tendenza negativa a Piazza Affari che risente della chiusura in calo della Borsa di Tokyo. Gli investitori guardano alla stagione delle trimestrali Usa iniziata ieri.

C’è attesa anche per la firma dell’accordo di fase uno tra Usa e Cina che dovrebbe mettere fine alla guerra commerciale.

Bancari deboli. Banca MPS (MI:BMPS), partita negativa, è poi passata in positivo con una crescita dell’1,1%. Fra le big, Unicredit (MI:CRDI) perde lo 0,6%, Intesa (MI:ISP) SP lo 0,6%. Qualche acquisto sul risparmio gestito con Banca Generali (MI:GASI) a +0,33% dopo il ribasso di ieri e Azimut (MI:AZMT) (+1%).

Volatile Atlantia (MI:ATL) che si muove in calo dello 0,5%, sempre in balia delle incertezze sulla concessione autostradale. Oggi nuove indiscrezioni riportate da La Stampa sostengono che il governo è intenzionato a revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia. Secondo Equita, “nel caso il governo proceda con la revoca della concessione di Aspi si aprirebbe uno scenario di scontro legale fra Atlantia ed il governo che potrebbe essere molto lungo e con rischi significativi per Atlantia”.

Industriali deboli con Fca (MI:FCHA) in flessione dell’1%, mentre PIRELLI (MI:PIRC) cede lo 0,5% che si aggiunge -3% di ieri a seguito dell downgrade di Ubs a ‘neutral’ da ‘buy’.

Tra i petroliferi, acquisti su Maire Tecnimont (+1,2%), mentre sono deboli Saipem (MI:SPMI) (-0,7%) ed Eni (MI:ENI) (-0,7%).

Nel lusso giù Ferragamo (MI:SFER) in flessione del 2,2%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)