Borsa Milano parte male, giù banche dopo annuncio stop cedole, balzo per Juventus


Mercato azionario

MILANO, 30 marzo (Reuters) – Avvio di settimana decisamente negativo a Piazza Affari, con gli indici che non riescono a risollevarsi anche in scia della chiusura pesante delle borse asiatiche. Giù anche il prezzo del petrolio sui crescenti timori che la chiusura delle attività in tanti Paesi, a causa dell’emergenza coronavirus, possa durare mesi, creando molti danni alle economie nonostante gli sforzi delle banche centrali.

Nonostante gli acquisti massicci della Bce anche sul debito italiano, torna a salire la pressione sullo spread del rendimento fra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi che si è portato intorno a 192 punti base.

Raffica di titoli sospesi con la lettera che si accanisce in particolare sulle banche.

Banche in forte calo anche oggi. Sui corsi pesa il fatto che la Bce ha suggerito agli istituti quotati di non distribuire cedole. UNICREDIT (MI:CRDI) si è subito allineata e ieri il Cda ha deciso che non sottoporrà le proposte sul dividendo 2019 di 63 centesimi per azione e di buyback fino a 467 milioni euro all’assemblea del 9 aprile. Il titolo cede il 7,7%. Anche INTESA SP (MI:ISP) perde il 7,30%. Domani il Cda della banca esaminerà la richiesta della Bce. UBI (MI:UBI) cede il 4,6% e ha detto che tiene aperte tutte le opzioni riguardo alla cedola 2019.

Nel risparmio gestito Banca Gnerali e Banca Mediolanum (MI:BMED) hanno reso noto di avere rinviato al momento la distribuzione della cedola sui conti 2019 e perdono rispettivamente il 3,5% e il 4,4%. “Diciamo che il mercato sta metabolizzando la notizia della richiesta della Bce di non pagare i dividendi che chiaramente non piace a chi è socio”, osserva un trader.

Piu resiliente Mediaset (MI:MS) (+0,11%) dopo le dimissioni dell’AD della tedesca ProSiebenSat.1, una mossa che fa ben sperare per la realizzazione del progetto europeo del gruppo della famiglia Berlusconi.

Poco mossa STM (PA:STM) dopo il calo del 4% circa venerdì. Deutsche Bank (DE:DBKGn) ha ridotto il target a 28 euro, ben sopra il prezzo di mercato.

Non si placano le vendite anche su Fiat Chrysler (MI:FCHA) (FCA) che cede il 4,4% e si aggiunge al -6% di venerdì.

Spunti sulle società di calcio, Juventus (MI:JUVE) balza del 6% dopo l’annuncio che i giocatori e l’allenatore hanno raggiunto un accordo sulla riduzione dei compensi che porterà la squadra a risparmiare 90 milioni di euro. In scia balzano anche AS Roma (+1,78%) e Lazio (+5,5%).

In profondo rosso il settore oil travolto dal nuovo ribasso del prezzo della materia prima. Eni (MI:ENI) perde l’1,4%, Saipem (MI:SPMI) il 2,5% e Tenaris (MI:TENR) il 3%.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Cristina Carlevaro Francesca Piscioneri)