Borsa Milano si rafforza in attesa vertice Ue, bene oil, corre Atlantia, giù Inwit


Mercato azionario

MILANO, 23 aprile – Piazza Affari prosegue in buon rialzo in un contesto europeo generalmente positivo, sostenuto dal rimbalzo del greggio dopo il crollo senza precedenti di inizio settimana e l’attesa per il vertice fra i capi di stato e di governo europei sulle misure da prendere a sostegno delle economie del blocco colpite dalla pandemia del coronavirus.

L’avvicinarsi della cosiddetta ‘fase 2’, ovvero l’allentamento delle misure restrittive dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, genera un cauto ottimismo fra gli investitori.

“Il mercato cresce, ma comunque è in attesa di quello che verrà deciso dal Consiglio europeo di oggi”, osserva un trader.

Sempre sul fronte euro, gli investitori accolgono intanto con favore la nuova mossa della Bce ieri a sostegno dell’economia. Francoforte consente alle banche di accettare come collaterale debito declassato durante la crisi provocata dal coronavirus, una decisione che disinnesca il rischio di un sell-off sui titoli di Stato in caso di downgrade.

In un settore petrolifero sostenuto dal rimbalzo del Brent che si riporta sopra 22 dollari al barile, ENI (MI:ENI) sale del 2,4%, con Kepler Cheuvreux che ha rivisto al rialzo il target price a 10,5 euro. Domani i risultati del primo trimestre. Secondo Equita, il brent a 20 dollari al barile non è sostenibile nel lungo termine.

In controtendenza al comparto Saipem (MI:SPMI) cede lo 0,6% dopo i risultati del trimestre annunciati stamani prima dell’apertura dei mercati. La oil service company ha chiuso il primo trimestre con un rosso di 269 milioni di euro rispetto all’utile per 21 milioni dell’anno precedente e ha sottolineato che “il quadro tuttora molto instabile non consente di formulare una nuova guidance”.

Forte rialzo per Atlantia (MI:ATL) che balza del 6% circa spinta dalle nuove indiscrezioni di una soluzione più vicina sulla questione Autostrade, con la minaccia della revoca della concessione che si allontana sempre di più. Secondo un quotidiano la valutazione di Aspi sarebbe fra 8-10 miliardi. “Una soluzione negoziale risolverebbe il contenzioso col governo e dovrebbe portare ad un miglioramento del rating sul debito sia di Aspi (dipenderà dalle nuove condizioni regolatorie e dall’effetto Covid-19) che di Atlantia, la quale cedendo il 51% di Aspi annullerebbe il debito nella holding pari a 4,9 miliardi”, scrive Equita nel daily.

Bene le banche, con Unicredit (MI:CRDI) e Intesa Sanpaolo (MI:ISP) in crescita rispettivamente dell’1,7% e del 2,2%. Corre Bper (MI:EMII) con un balzo del 5%. Ieri il via libera da parte dell’assemblea straordinaria degli azionisti all’aumento di capitale fino ad 1 miliardo per l’acquisizione degli sportelli (4-500) da Intesa nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto su UBI Banca (MI:UBI).

Spunti positivi nel lusso con Ferragamo (MI:SFER) in rialzo dell’1,3%, mentre si muove piatta Moncler (MI:MONC) dopo l’annuncio ieri di un calo del 18% dei ricavi nel primo trimestre per l’impatto dell’epidemia di coronavirus. Il gruppo dei piumini di lusso ha anche reso noto il ritiro della proposta di dividendo sugli utili 2019. Il broker Fidentiis giudica positivamente i risultati “in linea con il nostro consensus. Inoltre i commenti positivi sul mercato cinese, che sta migliorando giorno per giorno, dovrebbero portare a una reazione positiva del titolo”.

Inwit cede il 10,1% e si allinea al prezzo di 9,6 euro del collocamento delle azioni effettuato da TIM e Vodafone (LON:VOD) che manterranno comunque il controllo congiunto sulla società. Secondo un primario broker italiano il collocamento di un terzo della quota in eccesso detenuta congiuntamente da Tim (MI:TLIT) e Vodafone giunge del tutto inaspettato, considerati i negoziati avviati dalle due società con i fondi infrastrutturali per la cessione dell’intero 25%.

Fra i minori strappa Triboo con un balzo di oltre il 12% sulla spinta della notizia dell’avvio della commercializzazione e la distribuzione dei test sierologici per il Covid-19 prodotti dalla casa farmaceutica cinese Sobc Outdo Biotech.