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Borsa: Milano tiene in un’Europa debole, giù banche e lusso

Chiusura positiva (+0,3%) per Piazza Affari, sebbene sono rimaste deboli le altre principali Borse europee, tutte in rosso eccetto Francoforte, in una giornata dove pure l’andamento di Wall Street e apparso stentato, sebbene i dati dell’ Usa di agosto sono risultati in diminuizione al +5,3%, come atteso dagli analisti. Sullo sfondo rimane elevato il timore per l’evolversi della epidemia da Coronavirus 19, tra corsa ai vaccini, in alcun Paesi pure per la terza dose, e limitazione dei contagi, come in Cina, dove gli analisti osservano come le nuove misure restrittive sugli spostamenti e altre che potrebbero arrivare a breve abbiano gia avuto un impatto sui mercati. In rialzo il bene rifugio, l’oro (+0,9%) a sera, a 1.804 $ (USA dollars) l’oncia. Rallenta la salita il petrolio (wti +0,1%) a 70,5 $ (USA dollars) al barile.

    A Milano i petroliferi sono andati in ordine sparso, con la peggio a Saipem (-2%) e all’impiantistica di Tenaris (-0,7%), sebbene ha guadagnato Eni (+0,9%). Perdite per Tim (-1,7%), Enel (-0,8%) e Pirelli (-0,7%). In rosso le banche, da Banco Bpm (-1,3%) a Unicredit (-1,2%), Bper (-9m5%) e (-0,3%).

    Piatta Mps, in rialzo Fineco (+0,6%). Giù nell’industria Leonardo (-0,5%) e Buzzi (-0,4%), non Interpump (+1,5%). Corsa invece, in linea col resto del settore dei semiconduttori in Europa, per Stm (+3,6%). Molto bene Amplifon (+3,2%), tra i farmaceutici Diasorin (+2,5%). Positive le auto, da Ferrari (+1,8%) a Stellantis (+0,7%), così come gli altri marchi europei. In rialzo pure Cnh (+1,1%) e Exor (+0,9%). In lieve diminuizione Generali (-0,2%), nel giorno della riunione dei consiglieri non esecutivi per fronteggiare il tema della governance della compagnia. Male il lusso, con Cucinelli (-1,1%) e oltretutto Ferragamo (-3m2%), sebbene e rimasta praticamente piatta Moncler (-0,07%). Prese di beneficio per Safilo (.3,4%), dopo la corsa della vigilia sulla licenza con Chiara Ferragni.

    Tra i titoli a minore capitalizzazione sprint di Sanlorenzo (+6%) e Exprivia (+5,8%), tonfo per De’ Longhi (-9%), dopo il collocamento del 4% del capitale, e Antares Vision (-7,8%).

   

   

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