Borsa Shanghai rimbalza su Pmi debole, speranze di stimolo economia


Mercato azionario

SHANGHAI / HONG KONG (Reuters) – L’azionario cinese avanza oltre il 3% dopo le pesanti perdite della scorsa settimana, con i dati economici deboli che alimentano le speranze che Pechino implementi ulteriori misure per supportare la seconda economia del mondo. A sostenere il sentiment è stato anche un declino dei nuovi casi di coronavirus.

Il settore immobiliare ha registrato la performance migliore, con l’indice Shanghai Composite in rialzo del 3,2%, il maggiore incremento da fine marzo 2019, mentre l’indice blue-chip CSI300 ha archiviato la seduta a +3,3%, il livello migliore dallo scorso maggio.

Il settore manifatturiero cinese si è contratto a febbraio al ritmo più veloce mai registrato, superando la contrazione avvenuta durante la crisi finanziaria globale ed evidenziando l’enorme danno causato dall’epidemia di coronavirus.

L’indice Pmi (Purchasing managers’ index) è precipitato a febbraio 40,3, livello più basso da quando è cominciata la rilevazione nel 2004, da 51,1 di gennaio, quasi dieci figure sotto la soglia dei 50 punti, spartiacque tra crescita e contrazione.

I titoli immobiliari e delle infrastrutture, sensibili al possibile stimolo da parte del governo, hanno brillato oggi.

Il settore industriale SSE e il sottoindice delle proprietà SSE hanno chiuso entrambi in rialzo di oltre il 5%.

Inoltre, il calo dei nuovi casi di coronavirus nel Paese ha sostenuto l’ottimismo degli investitori. La provincia centrale di Hubei, epicentro dell’epidemia, ha riportato per la prima volta meno di 200 casi nuovi di contagio da gennaio.

Escludendo le nuove infezioni a Hubei, ci sono stati soltanto sei nuovi casi nella Cina continentale, il numero più basso dallo scorso mese.

L’indice Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in rialzo dello 0,6%.