Borsa Usa in pesante calo su dati economici deboli, risultati banche


Mercato azionario

(Reuters) – I principali indici di Wall Street cedono decisamente terreno dopo un calo record delle vendite al dettaglio e trimestrali deboli che avvalorano le previsioni dell’avvicinarsi del più grave crollo economico dalla Grande Depressione.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono crollate dell’8,7% a marzo mentre altri dati hanno mostrato che l’attività manifatturiera nello stato di New York è precipitata ad aprile al livello più basso della serie storica.

Bank of America, Goldman Sachs Group e Citigroup scambiano in ribasso tra lo 0,4% e il 5,8% dopo aver annunciato — come già fatto da JPMorgan Chase & Co e Wells Fargo & Co — di aver accantonato miliardi di dollari per coprire potenziali perdite sui prestiti legate alla pandemia di coronavirus.

Il sottosettore bancario perde il 5,2%, in calo per il terzo giorno consecutivo.

“Utili e coronavirus sono strettamente connessi e più progressi si faranno sul coronavirus, prima riprenderà l’attività economica e rimbalzeranno gli utili”, commenta David Trainer, chief executive officer di New Constructs a Nashville, Tennessee.

Gli analisti prevedono che i guadagni delle società dell’S&P 500 scenderanno del 12,3% nel primo trimestre, mentre il Fondo monetario internazionale ha previsto che l’economia globale si ridurrà del 3% nel 2020, la flessione più grave dalla Grande Depressione.

Alle 16,40, il Dow Jones Industrial Average è in ribasso del 2,79%, a 23.281,43, l’S&P 500 perde il 2,86%, a 2.764,61. Il Nasdaq Composite cede il 2,13%, a 8.334,74.

Jc Penney crolla del 27,8% dopo che alcune fonti hanno riferito che la catena di negozi sta valutando di chiedere la protezione dai creditori dopo che l’epidemia di virus ha stravolto i suoi piani di riorganizzazione.

La più grande compagnia di assicurazione sanitaria statunitense Unitedhealth avanza dello 0,3% dopo aver mantenuto le previsioni sugli utili per il 2020 in un momento in cui le principali società hanno ritirato gli outlook a causa della pandemia di coronavirus.