Braccio di ferro sull’agricoltura, pronta a esplodere una guerra commerciale Usa-Ue

Nel luglio scorso, Trump e Juncker riuscirono a mettere nel freezer la guerra commerciale Usa-Europa, con una stretta di mano, qualche ipocrita promessa di acquisti di soia o gas americani (che Bruxelles non può onorare, perché gli acquisti sono competenza dei singoli Stati) e un generico impegno ad azzerare le tariffe del reciproco import-export, auto escluse. Un capolavoro diplomatico di Juncker o, più probabilmente, il consueto evento mediatico stile Trump che, dovendo illustrare le proprie vittorie in un tweet, non ha tempo e spazio per curarsi dei dettagli concreti. In questi mesi di freezer, però, tutta questa aria fritta ha subito una spaventosa mutazione, per cui questo articolo si potrebbe intitolare “L’agghiacciante ritorno del pollo al cloro” o anche “A volte ritornano: la resurrezione del Ttip”. Che cosa c’entrano con questa nuova tornata di trattative prodotti e procedure made in Usa, ma storicamente inaccettabili…
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