Brasile, la Vale sotto accusa per il crollo della diga: “Sapevano dei rischi”

RIO DE JANEIRO – La Vale, il colosso mondiale del ferro, proprietaria della miniera brasiliana di Córrego do Feijão a Brumadinho, nel Minas Gerais, dove il crollo di una diga ha provocato la morte di 165 persone e la scomparsa di altre 150, sapeva dei rischi che correva l’invaso di contenimento dei residui ferrosi poi crollato con il suo carico di morte e veleni a valle. Secondo un rapporto interno analizzato dalla Reuters, la Vale era consapevole inoltre di aver violato le linee guida interne di sicurezza fissate nell’ottobre del 2018.

Secondo il rapporto, i rischi di un crollo erano di uno su 5.000, il doppio del livello massimo consentito dai protocolli aziendali. Il testo afferma che la diga era stata posta “sotto attenzione” e venivano sollecitati “i controlli di prevenzione e attenuazione” previsti. Nello stesso documento si stimavano…
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