Brexit, soldi e risparmi: cosa cambia in banca con l’uscita del Regno Unito

MILANO – La partita per la Brexit è ancora aperta e l’esito incerto. Il Parlamento britannico si è espresso per evitare un divorzio hard, ovvero senza accordo, verso il quale si stava scivolando in vista della scadenza del 12 aprile. Al momento, però, in attesa di nuove proroghe all’uscita la data resta fatidica e dalla mezzanotte il Regno Unito rischia di diventare un “Paese terzo”.

L’eventualità pare più remota dopo i recenti sviluppi, ma le banche iniziano a prepararsi al peggio in vista di una possibile cessazione dell’applicazione di tutta la legislazione primaria e secondaria dell’Unione Europea al Regno Unito, “Per i clienti delle banche è importante sapere da subito tutto quello che serve per continuare ad operare in tranquillità e a fare investimenti, prelievi e pagamenti o a trasferire denaro nel Regno Unito”, dice l’Abi in una guida su su…
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