Bufera all’Ordine avvocati di Lecce, scambi sessuali tra professioniste e un pm

Potevano anche bastare le pillole di viagra per corrompere il pm di Lecce Emilio Arnesano, riuscendo così a pilotare procedimenti giudiziari, ma anche l’esame di Stato 2017 per la professione di avvocato. Un «sistema» di rapporti equivoci, fatto di sesso con avvocatesse e commercialiste che si sarebbero concesse al pubblico ministero sessantenne per pilotare processi e procedimenti fallimentari. Un «metodo delinquenziale», quello attuato da Arnesano, che sulla base di recenti accertamenti (ancora coperti da segreto investigativo) sarebbe ramificato e incancrenito nel “mondo” dei professionisti di Lecce.

Gli arrestati
Le ipotesi d’accusa sono formulate nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Potenza – competente a indagare sulla Procura di Lecce – che ha mandato in carcere con Arnesano anche il dirigente dell’Asl di Lecce Carlo Siciliano. Ai domiciliari altre quattro persone: il direttore generale dell’Asl salentina Ottavio Narracci, il dirigente Giorgio Trianni, il primario del reparto di Ortopedia e traumatologia dell’Ospedale Vito Fazi di Lecce Giuseppe Rollo e l’avvocato Benedetta Martina. Ordine del divieto di dimora a Lecce, invece, è stato notificato all’avvocato Salvatore Antonio Ciardo. A seconda delle posizioni, i pm ipotizzano i reati di corruzione in atti giudiziari, induzione a dare o promettere, abuso d’ufficio, falso.

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