Buono pasto sempre più digital: dal 1° gennaio più conveniente quello elettronico

Nato in Gran Bretagna nel 1954 e introdotto in Italia negli anni Settanta, è ormai divenuto uno degli strumenti più diffusi e utilizzati per acquistare pasti e prodotti alimentari: cartaceo o elettronico, il buono pasto ha ormai un mercato che vale circa 3 miliardi di euro l’anno e che coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori che ne usufruiscono quotidianamente.

E dal 1° gennaio 2020, con le modifiche apportate dalla legge di Bilancio, la versione elettronica è diventata due volte più conveniente di quella cartacea: mentre per il formato tradizionale la soglia di esenzione fiscale scende da 5,29 a 4 euro al giorno, per quello digitale aumenta da 7 a 8 euro. É chiaro come per i lavoratori diventi molto più conveniente ricevere un buono pasto elettronico, che fino alla nuova soglia di 8 euro non concorre a formare reddito da lavoro dipendente. E anche per le aziende, con le modifiche apportate alla normativa, il buono pasto elettronico diventa molto più conveniente: più economico rispetto all’emissione della versione cartacea, è totalmente deducibile per le imprese e l’Iva (al 4% per le aziende e al 10% per titolari, soci e professionisti) è detraibile.

Una novità, quella della differenziazione delle soglie di esenzione fiscale, che era già iniziata con la legge di Stabilità 2015 (che aveva innalzato la soglia dei buoni elettronici a 7 euro) e che si inserisce nell’ottica di incentivare gli strumenti di pagamento digitali. Una filosofia, quella di spingere sull’acceleratore dell’innovazione, che ha raccolto l’impegno dei principali player del settore, primo fra tutti Up Day che proprio dell’obiettivo di semplificare la vita di persone e aziende attraverso strumenti rivoluzionari ha fatto la propria mission aziendale, sviluppando soluzioni che vanno da strumenti di welfare per i dipendenti a metodi di fidelizzazione della clientela e incentivazione del personale, passando per i classici buoni pasto che vedono 20mila aziende clienti, con 700mila utilizzatori giornalieri in 110mila esercizi convenzionati e 100 milioni di buoni emessi ogni anno.

Sintesi tra l’esperienza trentennale in Italia di Day Ristoservice e quella internazionale di Up Group, Up Day è così pronta a guidare le aziende verso la transizione digitale con il buono pasto elettronico utilizzabile sia attraverso una card personalizzata con microchip sia tramite un’app dedicata per smartphone, che rendono facile e immediato il pagamento nei locali convenzionati, che negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente arrivando a coprire tutto il territorio nazionale.
Proprio l’app, in corso di lancio, è la novità con la quale Up Day vuole ulteriormente semplificare la fruibilità dei propri buoni pasto, rendendo più pratica la gestione da parte dell’azienda e più immediato il processo di pagamento da parte dei dipendenti, che vengono messi al centro dell’esperienza utente potendo accedere a tutti i servizi offerti dalla loro azienda con un semplice tocco sullo schermo dello smartphone.

L’obiettivo di Up Day è quello di personalizzare sempre di più l’esperienza utenti per rivolgersi non più ai segmenti ma alle singole persone e dare accesso a tutti a soluzioni e servizi che prima non era possibile avere.

Per maggiori informazioni su tutte le novità, Up Day mette a disposizione un team di esperti raggiungibile al numero verde 800834009 o scrivendo all’indirizzo info@day.it.