Canone Rai, tra i più bassi d’Europa ma il più odiato dagli italiani

Repubblica

MILANO – Matteo Renzi deve aver dato retta alle ricerche secondo le quali si colloca sempre tra i balzelli più odiati dagli italiani, gomito a gomito con quelli sulla casa, quando ha lanciato la criticata idea di azzerarlo. Il Canone Rai è una ‘tassa’ che nel panorama europeo pesa meno che altrove.
Lo sottolineava già Mediobanca nel suo rapporto sul settore televisivo di inizio anno, quando – usando i dati del 2015 per uniformità – lo paragonava ai ben più pesanti conti di inglesi, tedeschi e francesi. Per evitare il tranello dei “valori assoluti”, che ovviamente sono poco rappresentativi della reltà se non si tiene conto della ricchezza media dei Paesi di riferimento, l’area studi di Piazzetta Cucci offriva un raffronto il percentuale del prodotto interno lordo pro capite. Ebbene, si va dallo 0,58% tedesco allo 0,51% del Regno Unito per arrivare allo 0,41% della Francia. Con un balzello da 113,5 euro, l’Italia si collocava allo 0,42%. Ma ora che la tassa è scesa a 90 euro all’anno, si può dire che pesa ancor meno che sui vicini francesi.

Il confronto tra i principali canoni: quello italiano, rispetto al 2015, è sceso prima a 100 e poi a 90 euro

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Repubblica

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