Carige, si allungano i tempi per l’emissione del bond

Il presidente vicario di Consob, Anna Genovese, è attesa giovedì 24 gennaio presso la commissione Finanze del Senato per parlare del caso Carige. L’audizione assume una valenza particolare perché cade, non a caso, nel mezzo della contesa per il rinnovo del vertice dell’Autorità, rimasta vacante dopo l’uscita di Mario Nava a settembre. Ma l’appuntamento è significativo anche per il caso Carige, visto che l’Autorità non ha sospeso le attività di controllo sulla banca dopo la sospensione del titolo dalle negoziazioni in Borsa deciso a inizio gennaio in concomitanza con il commissariamento dell’istituto ligure.

Le attività sono state intensificate: Consob ha deciso di avviare un’ispezione sull’istituto di credito, anche in virtù del fatto che le comunicazioni finanziarie al mercato sono decisamente ridotte durante la gestione commissariale. Proprio per la presenza di ispettori il flusso informativo tra la banca e l’autorità risulta costante. E quel che appare evidente è che al momento nulla è stato ancora predisposto per avviare emissioni obbligazionarie senior, nonostante il fatto che il management della banca nei giorni scorsi abbia chiesto al ministero dell’Economia l’attivazione della garanzia pubblica per due bond dell’importo complessivo di 2 miliardi. Nessun passaggio formale con la Consob è stato avviato ai fini della predisposizione, per esempio, di un documento informativo delle obbligazioni. La sua redazione ed approvazione, per quanto accelerata, richiede comunque i suoi tempi.

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