Casapound, pressing per lo sgombero a Roma: ma non è nella top list dei 15 edifici da evacuare

L’assemblea capitolina ha avviato l’iter per mettere fine all’occupazione dello stabile dei militanti del movimento di estrema destra Casapound a Roma. Ad innescarlo è stata una mozione del Pd, approvata in aula a maggioranza e anche da M5s, che chiede alla sindaca Raggi di «intervenire presso il ministero degli Interni, il prefetto e il questore» affinché lo stabile simbolo del movimento di estrema destra a Roma, «che si rifà a ideologie fasciste e alle politiche di Mussolini”, sia immediatamente sgomberato. Tra i pochi contrari, un consigliere
della Lega. Il Pd adesso invoca l’intervento di Salvini affinché «rispetti la scelta dell’Aula» mentre la capogruppo M5s in Consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, ha chiesto al ministro: «Ti presenterai anche lì con la ruspa?». E il palazzo occupato dai “fascisti del terzo millennio” – così come si autodefiniscono i militanti di Casapound – è tornato al centro del dibattito politico.

Una ventina di edifici nella top list degli sgomberi
Salvini ha ribadito che, «come da programma concordato dalla Prefettura di Roma, si procederà con l’operazione sicurezza e sgombero di tutte le occupazioni illegali, nessuna esclusa». Ma questo avverrà «a partire dalle situazioni più pericolose per l’instabilità delle strutture e da quelle per cui ci sono richieste di sequestro giudiziario in corso». Sarebbero una ventina gli stabili occupati nella Capitale ritenuti più urgenti.

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