Caso Sarti, cosa fanno oggi i «furbetti» M5S delle restituzioni

La vicenda di Giulia Sarti, l’esponente del Movimento 5 Stelle che si è autosospesa e si è dimessa da presidente della commissione Giustizia della Camera dopo che i pm hanno chiesto di archiviare le sue accuse nei confronti dell’ex fidanzato Andrea Tibusche Bogdan per l’utilizzo di circa 23mila euro destinati al Fondo per il microcredito, si arricchisce di nuovi dettagli. Come per tutta la storia “Rimborsopoli” a Cinque stelle deflagrata lo scorso anno, anche stavolta sono state “Le Iene” a svelare i nuovi dettagli.

Nella puntata di ieri è Bogdan a confermare di essere un mero esecutore delle disposizioni della sua ex fidanzata. «Io non vedo l’ora di arrivare al processo» ha affermato, aggiungendo poi di sapere come sono stati spesi quei soldi che Sarti non ha restituito: «Ha anche prestato del denaro, 7mila euro, a suo padre per l’acquisto di un’autovettura e la ristrutturazione della casa avvenuta nel 2017». Spunta un’ipotesi: parte di questi soldi potrebbero essere stati spesi per le riprese di alcuni filmini hard a casa dei due. Filmini – sostengono le Iene – in possesso di Bogdan.

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