Cattolica rinvia decisione su dividendo, attende quadro più chiaro effetti Covid-19


Mercato azionario

MILANO (Reuters) – Cattolica Assicurazioni rimanda la decisione sul dividendo per il 2019 a quando, in un contesto di estrerma volatilità dei mercati finanziari, il quadro sugli effetti del coronavirus diventerà più chiaro.

In una nota sul bilancio 2019 la compagnia veronese spiega che il Cda comunicherà la decisione sulla distribuzione degli utili nei tempi decisi dal nuovo decreto legge ‘Cura Italia’ del governo che ha posticipato l’ultima data per la convocazione dell’assemblea a 180 giorni dalla chiusura di esercizio.

“Pur nella consapevolezza della solida posizione di solvibilità del Gruppo si è ritenuto corretto posticipare la decisione in modo da avere auspicabilmente un quadro più delineato in cui assumere la stessa”, ha detto la compagnia ricordando che a fine 2019 il Solvency II ratio era pari a 175% da 169% dei primi nove mesi dell’anno scorso.

Ad oggi, spiega, “è prematuro fare una previsione dell’impatto della pandemia sui conti economici del gruppo”.

In termini preliminari la società prevede tuttavia un effetto negativo sulla raccolta premi, mentre non stima una crescita dei sinistri complessivi.

Per l’anno in corso Cattolica conferma la guidance già rivista a inizio febbraio scorso di un risultato operativo atteso in un intervallo compreso tra 350 e 375 milioni rispetto al precedente range di 375-400 milioni, con un ribasso tra di due valori medi del 6%.

Quanto ai risultati 2019 Cattolica ha chiuso l’esercizio con un utile netto di gruppo in calo del 29,7% a 75 milioni risentendo dell’effetto di diverse poste straordinarie negative.

La raccolta premi è salita del 19,9% a 7 miliardi circa con un incremento dei Danni del 2,5% e del Vita del 30%.

L’aumento dei sinistri legati a eventi atmosferici ha determinato un peggioramento del combined ratio cresciuto al 94,3% con un impatto sul risultato operativo comunque in miglioramento del 3,1% a 302 milioni.

Il titolo in borsa risente della decisione di posticipare il dividendo e, in un contesto di rimbalzo generalizzato, alle 10,30 cede il 2,31% a 5,08 euro.

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano)