Centinaia di miliardi di euro non sono sufficienti per spingere la Borsa italiana. Le indiscrezioni sul perché i mercati non si fidano dell’Italia


Centinaia di miliardi di euro non sono sufficienti per spingere la Borsa italiana. Le indiscrezioni sul perché i mercati non si fidano dell’Italia 

Centinaia di miliardi di euro non sono sufficienti per spingere la Borsa italiana. Cosa succede?

Giornata decisamente grigia per le Borse europee e negativa per Piazza Affari. Sulle Piazze del Vecchio Continente pesano fattori internazionali che frenano gli acquisti degli investitori. Ma per la Borsa di Milano si aggiunge anche un fattore intrinseco. Ecco cosa ha fermato i mercati azionari europei e perché il listino milanese si è comportato peggio di tutti.

Centinaia di miliardi di euro non sono sufficienti per spingere la Borsa italiana, per la precisione 209.

Sono i miliardi che arriveranno dall’Unione Europea. O meglio, che dovrebbero arrivare, perché è su questo dubbio che le gli investitori internazionali nutrono riserve.

Martedì mattina, dopo la notizia dell’accordo sul Recovery Fund, la Borsa di Milano era partita in forte rialzo. Poi, nella seconda parte della giornata, il rialzo si era progressivamente sgonfiato. Ieri la seduta è terminata in negativo e oggi, dopo una partenza in rialzo, l’indice Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB) ha girato al ribasso.

Al termine l’Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,7% a 20.454 punti. Perdendo molto di più delle altre Borse europee. Perché? Perché gli investitori istituzionali non si fidano dell’Italia. Dalle sale operative escono alcune chiare indiscrezioni.

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