Chi è Marsilio, il nuovo governatore abruzzese passato da An alla Meloni

Era una sfida nella sfida per Marco Marsilio. Il nuovo presidente dell’Abruzzo, nonostante sia nato e cresciuto a Roma, è riuscito a convincere la maggioranza degli abruzzesi. «La mia famiglia viene da queste terre da cui se ne andò perché costretta a emigrare per mancanza di lavoro» ha ripetuto durante la campagna elettorale. La storia politica di Marsilio (compirà tra pochi giorni 51 anni) è di quelle della vecchia scuola. Cominciata nei movimenti studenteschi di destra quando era universitario alla Sapienza diventa vicepresidente di Azione Giovani, l’organizzazione giovanile di Alleanza nazionale fondata nel 1995 da Gianfranco Fini.

La militanza in Azione giovani con Meloni
È in quegli anni che Marsilio costruisce il suo rapporto con l’attuale leader di FdI Giorgia Meloni, allora alla guida del movimento dei giovani di An, che nei mesi scorsi lo ha imposto come candidato in Abruzzo agli alleati del centrodestra. Marsilio diventa giovanissimo consigliere nella circoscrizione di Roma centro per poi ricoprire lo stesso ruolo a livello comunale. Nel frattempo si laurea in filosofia e scrive un trattato su “Razzismo: un’origine illuminista” in cui ricostruisce criticamente come nel secolo dei lumi siano affiorati prima e avanzati poi alcuni dei concetti che hanno portato al mito della razza.

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