Cibo made in Italy: dall’embargo russo danni per un miliardo di euro

Proprio quando stava spiccando il volo gli sono state tarpate le ali. L’agroalimentare italiano aveva trovato nella Russia una fedele e sempre più appassionata ammiratrice, tanto che l’export verso Mosca cresceva, di anno in anno, in doppia cifra. Ma dopo l’annessione della Crimea tutto è cambiato. L’Unione Europea ha approvato pesanti sanzioni nei confronti della Russia e Putin, nel 2014, ha risposto con l’embargo dei prodotti alimentari europei, americani, canadesi e australiani.

Il risultato per il nostro Paese è una debacle: dal 2014 a oggi la perdita economica supera il miliardo di euro; e pensare che in Europa siamo uno dei Paesi che hanno retto meglio l’urto.

La lettura dei dati elaborati dal centro studi di Confagricoltura consente di farsi un’idea chiara delle conseguenze pratiche di un difficile rapporto diplomatico.

Nel 2013 infatti l’export italiano…
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