Ciclismo, la grande fuga dei cervelli (e delle gambe)

Eppur si muove. Ma che fatica. Il ciclismo italiano su strada, sentendo il sempre più vicino il richiamo della Milano-Sanremo (sabato 23 marzo, 110ª edizione) esce dal torpore invernale, per capire in quale stato di salute affronterà questa nuova stagione già partita dai Paesi più caldi come Australia, Spagna ed Emirati Arabi.

Il responso è negativo: il ciclismo italiano peggiora di anno in anno. Ogni tanto rialza la testa, accenna a qualche miglioramento, ma poi inesorabilmente il malato torna in terapia intensiva. Il problema, come direbbe un medico brutale, è che al momento non esistono cure adeguate per rimetterlo in sesto.

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