Cina: rally yuan dopo rimozione etichetta ‘manipolatore valutario’

Lo yuan si è rafforzato, toccando i massimi da luglio sui mercati offshore, dopo che gli Stati Uniti hanno rimosso Pechino dall’elenco di partner commerciali considerati manipolatori di valuta.

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato di aver revocato l’etichetta posta sulla Cina dopo che Pechino ha preso “impegni per astenersi dalla svalutazione competitiva e per non orientare il tasso di cambio della valuta a fini competitivi”, come parte del prossimo accordo commerciale di ‘Fase 1’.

Lo yuan offshore è arrivato a toccare quota 6,8673 nei confronti del dollaro, prima di arretrare leggermente.

Sul mercato onshore, più strettamente controllato dalle autorità cinesi, la PBoC ha effettuato il fixing medio per le negoziazioni a 6,8954 dollari, il massimo da agosto.

Lo scorso agosto, all’apice delle tensioni commerciali con gli Usa, Pechino aveva lasciato che lo yuan si indebolisse oltre la soglia simbolica dei 7 dollari per la prima volta in oltre dieci anni, suscitando critiche da parte del governo degli Stati Uniti che aveva quindi deciso di applicare l’etichetta di ‘manipolatore valutario’.

lus