Cinquemila canzoni dalla web radio: “Emittente è regalo alla figlia, non viola il copyright”

ROMA – I figli, dicono a Napoli, sono “pezzi di cuore”. E la stessa identica cosa deve valere anche per i veneti. Lo dimostra la storia di un giornalista veneziano che – per aver finanziato il progetto della figlia, una radio via Internet – deve affrontare un processo di un anno. Processo per violazione del diritto d’autore da cui esce assolto in tutti e tre i gradi di giudizio.

La ragazza – dopo aver seguìto un corso di giornalismo all’università – apre un sito di notizie con un gruppo di studenti suoi amici. Siamo nel 2006. La piccola redazione lancia poi un canale audio, per le news. E questo canale custodisce e propone anche dei brani musicali.

La Siae si accorge della cosa e porta in Tribunale il papà della ragazza, perché editore della radio via Internet. L’accusa è di aver pagato “solo in…
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