Commissione banche, ecco come funziona e come si sono ampliati i compiti

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge che istituisce la commissione parlamentare d’inchiesta sulle crisi bancarie e finanziarie approvata un mese fa alla Camera con votazione pressoché unanime. Ora servirà probabilmente un mese o due per l’insediamento. I due presidenti di Camera e Senato invieranno una lettera ai gruppi parlamentari per chiedere i nomi da indicare come commissari che ogni gruppo potrà avere sulla base della sua rappresentanza. Una volta ricevute le risposte si convoca in prima seduta la nuova Commissione che, per l’insediamento, deve eleggere il suo ufficio di presidenza, composto da un presidente, due vice e due segretari. Nella lettera inviata oggi dal capo dello Stato ai presidenti delle Camere, Mattarella ha sottolineato però alcuni aspetti di criticità, evidenziando come tra le norme sussistano forti rischi di sconfinamento.

L’ambito di indagine della commissione Casini
La commissione banche istituita nel luglio 2017 e presieduta da Pier Ferdinando Casini aveva una durata di sei mesi. Inoltre l’ambito di indagine era limitato a sette istituti di credito: Mps, Veneto banca, Popolare di Vicenza, nonché i quattro istituti le vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. La Commissione poteva indagare su modalità e strumenti adottati dagli istituti per la raccolta, con particolare attenzione alla “correttezza” della vendita di prodotti alla clientela retail, soprattutto di obbligazioni, ma anche sui modelli di gestione e sui criteri adottati per la remunerazione dei manager.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer