Coronavirus: De Luca, contro contagio serve pugno di ferro (CorSera)


“Sono state 24 ore difficili per noi. C’è stata un’ondata di arrivi imprevista e ingovernata, con la conseguente paura diffusa di una penetrazione di massa del contagio. Abbiamo dovuto emettere ordinanze immediate per identificare tutti i cittadini arrivati dalle zone a rischio e sottoponendoli a isolamento domiciliare controllato”.

Lo ha detto al Corriere della Sera il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando dell’esodo verso il Sud in concomitanza con il Dpcm che ha dichiarato zona rossa la Lombardia e altri 11 province del Nord.

Garantire la quarantena “non è facile, perché chi è rientrato con i mezzi propri sfugge al controllo. Sono impegnate le forze dell’ordine, i Comuni, le Prefetture, le Asl”.

Alla domanda su dove ritiene che abbia sbagliato Palazzo Chigi, al di là di un ritardo obiettivo nell’individuazione del focolaio, mi pare che il governo e il ministero della Salute abbiano lavorato con serietà. Considero produttivo il rapporto di collaborazione con le Regioni. Poi, passata l’emergenza, dovremo capire dove vi sono state criticità”.

Sul treno per Napoli c’era “un solo caso di febbre, ma non abbiamo notizie certe sulla causa”. “Qui da noi, come al Nord, si registrano episodi gravi di irresponsabilità individuale. Nei locali, la norma di distanza di almeno un metro è illusoria e ingestibile. Di notte centinaia di ragazzi affollano i pub. Se la realtà è questa, bisogna impegnare le forze di polizia a chiudere i locali che contravvengono alle regole. Per evitare la diffusione di massa del contagio, occorre il pugno di ferro. Se non lo farà il governo, lo faremo noi”.

Quanto alla tenuta del sistema sanitario in Campania, “provo a immaginare, con i brividi addosso, cosa sarebbe successo qualche anno fa, con la nostra sanità commissariata e disastrata. Oggi, grazie al lavoro rigoroso di questi anni, stiamo reggendo, con una attività di prevenzione straordinaria da parte delle Asl. Ma se il numero di contagi cresce la situazione diventa pesante”.

La Campania si sta attrezzando “realizzando il nostro Piano B, per raddoppiare i posti letto di terapia intensiva. E sperimentando sui pazienti, con risultati significativi, farmaci innovativi utilizzati dall’Istituto Pascale nelle terapie oncologiche”.

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