Coronavirus: in Usa sempre meno restrizioni, tensioni su riaperture


Gli Stati statunitensi hanno eliminato ulteriori restrizioni imposte per rallentare la diffusione del coronavirus mentre i casi confermati di Covid-19 negli Usa sono oltre 1,5 milioni e in alcune aree si sono inasprite le tensioni circa le risposte dei Governi alla pandemia.

Il governatore dell’Ohio, Mike DeWine, ha detto ieri che avrebbe revocato gli ordini di permanenza a casa e li avrebbe sostituiti con un consiglio incoraggiando i residenti a non uscire se possibile e a continuare a rispettare il distanziamento sociale. Il governatore repubblicano ha affermato che il Covid-19, la malattia causata dal coronavirus, sta diventando una delle principali cause di morte. “Quello che faremo individualmente sarà ciò che salverà collettivamente gli abitanti dell’Ohio”, ha detto.

Altre dieci contee nello Stato di Washington, compresa quella di Spokane, a est, e gran parte della Olympic Peninsula, a ovest, potranno chiedere di entrare nella fase successiva della riapertura, ha detto il governatore Jay Inslee ieri.

A New York, la regione vicino ad Albany è stata autorizzata ad avviare la sua prima fase della riapertura economica oggi, dato che il numero di nuovi casi di coronavirus e di morti nello Stato continua a diminuire. Il Connecticut inizierà ad allentare le restrizioni oggi, consentendo ad alcuni ristoranti di riprendere l’attività all’aperto e la West Virginia permetterà l’ingresso di un numero maggiore di clienti all’interno dei ristoranti da domani.

Le spiagge negli Stati Uniti avranno restrizioni circa il distanziamento sociale. Virginia Beach prevede di riaprire con una capacità del 50% venerdì e due spiagge di Rhode Island saranno aperte per il Memorial Day con il parcheggio ridotto. New York City, nel frattempo, non permetterà di fare il bagno al mare durante il weekend del Memorial Day.

Funzionari del dipartimento di Giustizia ieri hanno avvertito il governatore della California, Gavin Newsom, sul fatto che il suo piano per allentare il lockdown dello Stato potrebbe essere discriminare i fedeli. L’ordine di rimanere a casa deciso dalla California a marzo e un altro di questo mese, che delinea i piani per una riapertura sfalsata, trattano le chiese e i servizi religiosi in modo meno favorevole rispetto alle altre attività, hanno detto a Newsom il capo della divisione per i diritti civili del dipartimento di Giustizia e i quattro procuratori statunitensi dello Stato in una lettera, sollecitandolo a modificare le restrizioni di conseguenza. Il piano di riapertura, ad esempio, consente a ristoranti, fabbriche, centri commerciali e altri uffici di ricominciare a operare, rispettando le distanze sociali, prima rispetto alla ripresa delle funzioni religiose.

Esperti di salute pubblica affermano che per riaprire in sicurezza, le comunità hanno bisogno di sistemi diffusi per la realizzazione dei test e la tracciabilità dei contatti per trovare le persone che sono venute a contatto con casi positivi. Il governatore del Maryland, Larry Hogan, ha detto ieri che il suo Stato offrirà test senza appuntamento e amplierà l’ammissibilità per coloro che non hanno sintomi o non sono stati esposti alla malattia.

Sono circa 4,8 milioni i casi di coronavirus in tutto il mondo, secondo i dati della Johns Hopkins University, e più di 321.000 sono decedute a causa del Covid-19. Gli Stati Uniti hanno riportato oltre 1,5 milioni di casi e 91.845 morti, di cui 1.498 nelle ultime 24 ore.

Nei Paesi più poveri del mondo la pandemia sta causando un’emergenza umanitaria che probabilmente non finirà fino a quando le Nazioni ricche non saranno in grado di riaprire in sicurezza le loro economie, ha dichiarato il presidente della Banca Mondiale, David Malpass, in un’intervista. “Il bilancio umano nei Paesi in via di sviluppo – in particolare nei Paesi più poveri – dall’inizio del lockdown è devastante”, ha affermato Malpass. La Banca Mondiale stima che quest’anno 60 milioni di persone in tutto il mondo potrebbero cadere in estrema povertà, mentre centinaia di milioni di persone potrebbero perdere il lavoro.

La ricaduta economica ha aumentato le tensioni in tutto il mondo. Le relazioni Usa-Cina sulla pandemia sono diventate ancora più tese ieri quando un funzionario cinese della Salute ha respinto l’idea promossa dall’amministrazione Trump secondo cui Pechino non sarebbe stata completamente trasparente il giorno dopo che il presidente Usa aveva minacciato di tagliare definitivamente i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Una risoluzione elaborata dall’Unione Europea che chiedeva un’indagine indipendente sull’attività dell’Oms ha ottenuto il sostegno della maggior parte dei 194 Stati membri dell’Organizzazione. Il presidente cinese, Xi Jinping, ha affermato di essere favorevole a indagare sulla gestione della pandemia, ma solo una volta che il virus sarà stato contenuto.

L’Ufficio Bilancio del Congresso ha dichiarato che la ripresa si protrarrà fino alla fine del prossimo anno e che un’importante fonte di sostegno per l’economia saranno i quattro pacchetti di aiuti economici approvati dal Congresso da marzo a oggi.

Il Senato controllato dai repubblicani sta prendendo in considerazione un nuovo pacchetto di aiuti da 3.0000 miliardi di dollari, approvato la scorsa settimana dalla Camera. È improbabile che il disegno di legge diventi legge così com’è e il suo destino è legato al dibattito partitico su quanto velocemente l’economia dovrebbe riaprire.

Riflettendo la tensione che i leader in molti Paesi affrontano mentre cercano di bilanciare la necessità di rilanciare le economie e il rischio di una nuova ondata di infezioni, le sfide giudiziarie si sono moltiplicate nelle giurisdizioni in cui le misure sul coronavirus rimangono in vigore.

Lo Stato di Washington ha intentato causa contro due palestre aperte nonostante gli ordini del governatore. Il procuratore generale di Washington, Bob Ferguson, ha affermato che entrambi gli imprenditori hanno ricevuto più di un avvertimento e “stanno mettendo in pericolo la salute pubblica”.

In Oregon, la Corte Suprema dello Stato ha sospeso temporaneamente lunedì una sentenza dei giudici della contea che aveva annullato le restrizioni relative al coronavirus del governatore democratico. La causa era stata promossa da diverse chiese dello Stato.

Il numero di nuovi casi e decessi ha superato ogni record in Brasile. Ieri il Paese ha registrato 1.179 morti, rispetto al precedente massimo di 881 stabilito la scorsa settimana, e ha registrato 17.408 nuovi casi rispetto al record precedente di 15.305. Il Brasile ora segue solo gli Stati Uniti per numero di morti quotidiane e viene dopo gli Usa e la Russia per casi, che sono 271.628.

Il Paese di 210 milioni di abitanti, nel frattempo, non ha più un ministro della Salute dopo che l’ultimo ha lasciato la scorsa settimana a causa dei disaccordi con il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, su quanto rapidamente allentare le misure di distanziamento sociale e sulla difesa da parte del presidente dell’idrossiclorochina come trattamento per il virus.

Il più alto tribunale amministrativo della Francia ha ordinato al Governo di revocare il divieto di assembramento nei luoghi di culto, affermando che la misura è “di natura sproporzionata” e sottolineando che fino a 10 persone sono ora autorizzate a radunarsi in luoghi pubblici.

La Corte Suprema pakistana ha stabilito che tutti i negozi e i centri commerciali potranno aprire immediatamente, nonostante i recenti aumenti dei casi di coronavirus, pari a circa 2.000 al giorno.

I funzionari sanitari avvertono che allentare le restrizioni senza estesi test sul coronavirus è rischioso perché i nuovi focolai potrebbero passare inosservati per troppo tempo.

In Corea del Sud, leader per numero di test realizzati in proporzione alla popolazione, i funzionari sanitari hanno scoperto che un gruppo di pazienti che erano risultati positivi una seconda volta al coronavirus non ha trasmesso la malattia ad altri, dando credito alla possibilità che le sospette ricadute non indichino il riemergere di un’infezione attiva.

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