Coronavirus: Meloni; centrodestra parla con voce sola, governo confuso


“Vogliamo rendere il lavoro veloce e facile per discutere di tutte le proposte utili. Speriamo che da oggi le cose possano andare meglio, per non creare confusione. Sarebbe meglio che il governo parlasse con una persona sola. Sicuramente il centrodestra parla di emergenza coronavirus con una voce sola”.

Lo ha detto il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso di una conferenza stampa dedicata alle proposte del centrodestra per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Sono rimasta molto colpita che quando si è deciso di rinviare il referendum non sia stata fatta nemmeno una telefonata alle forze di opposizione. Speriamo che da oggi le cose possano andare diversamente”, ha aggiunto.

“Noi abbiamo un problema di strumenti di respirazioni, di quantità delle mascherine, delle macchine biomediche – ha ricordato Meloni – ma nella stragrande maggioranza i paesi Ue hanno deciso di impedire esportazioni di questi prodotti. L’europeissima Francia ha requisito questi prodotti, la Germania ne ha impedito l’esportazione. Tengo a ricordare che 3 giorni prima che scoppiasse l’emergenza da noi, il governo ha inviato 2 tonnellate di strumenti medico-sanitari a Wuhan”.

Nel documento unitario del centrodestra, “abbiamo proposto il congedo parentale al 70%, un contributo per le baby sitter, un sostegno per chi ha i disabili in casa, un sostegno alle imprese”.

“Ci siamo occupati anche di dove reperire le risorse. La proposta è quella di spendere l’equivalente avanzo primario dell’anno scorso. Si tratta di 30 mld. Ritengo schizzofrenico che il governo italiano sta investendo 7,5 mld per l’emergenza che è meno di quello che si è speso per il reddito di cittadinanza”, ha concluso.

alu

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