Così la Lega tiene aperta la strada della crisi

Si può dire che ieri Salvini ha colpito tutti i possibili bersagli contro i 5 Stelle. Quasi in fila, senza mancarne uno, arrivando pure a contestare Virginia Raggi su immondizia, vigili urbani, trasporto pubblico e perfino i gabbiani. Poi ha fatto parlare il sottosegretario leghista Dario Galli contro la decisione di fermare le trivelle, ha lanciato qualche avvertimento sulla legittima difesa, è tornato sul caso dei 49 migranti ribadendo la linea dura nonostante abbia dovuto subire la decisione di Conte. E soprattutto ha spalancato le porte a un conflitto sulla Tav, “mandando” i suoi fedelissimi a rappresentarlo in piazza a Torino alla manifestazione di sabato e lanciando il referendum come gli oppositori del Governo.

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