Covid-19, le mafie cercano il consenso sociale. “Riscuoteranno con il voto alle elezioni”


Covid-19, le mafie cercano il consenso sociale. “Riscuoteranno con il voto alle elezioni” 

La crisi del Covid-19 rischia di essere un formidabile assist per le mafie. Quale sia il vero pericolo, lo racconta l’ultima Relazione della Direzione investigativa Antimafia, la Dia, che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha appena presentato al Parlamento: non soltanto l’infiltrazione della criminalità nel tessuto economico, ma nel cuore stesso della società. «Le organizzazioni – scrive la Dia  – si stanno proponendo come welfare alternativo a quello statale, offrendo generi di prima necessità e sussidi di carattere economico. Si tratta di un vero e proprio investimento sul consenso sociale, che se da un lato fa crescere la “rispettabilità” del mafioso sul territorio, dall’altro genera un credito, da riscuotere, ad esempio, come “pacchetti di voti” in occasione di future elezioni».

Non è un caso se nella Relazione, dedicata al contrasto alle mafie da parte dello Stato nel secondo semestre del 2019, la parola «elezioni» torni ben 25 volte. La mafia, infatti, è molto più di un’organizzazione criminale. È un sodalizio che si propone di controllare il territorio e di esercitare con l’esercizio o anche solo con la minaccia della violenza il dominio sulle persone. La crisi economico-sociale che è scaturita dalla pandemia, garantisce ottime prospettive ai mafiosi sia sul versante economico che su quello della società. «È evidente – si legge ancora nella Relazione – che le organizzazioni criminali hanno tutto…