Credem: Gregori, a caccia di piccole banche (Affari&Finanza)

“Credem è a caccia di piccole banche”. Lo ha detto Nazzareno Gregori, direttore generale del Credem, in un’intervista ad Affari & Finanza di Repubblica aggiungendo che “dobbiamo essere concreti. Siamo determinati a crescere ma, ad esempio, un passo fuori dall’Italia per noi non è ipotizzabile. Però qui contiamo di continuare ad aumentare il nostro perimetro sia per linee interne che esterne, tramite acquisizioni. Ovviamente laddove ravviseremo una opportunità di creare valore. I nostri Npl sono a un livello molto basso, il 5,8%”.

“I numeri saranno migliori dell’anno precedente” e ne saranno felici gli azionisti della banca, tanti piccoli e medi imprenditori raccolti nella holding che controlla la banca, di cui la famiglia Maramotti è l’azionista di riferimento. “Qualunque acquisizione è avvenuta e avverrà in futuro rispettando le compatibilità che ci siamo dati, ovvero il nostro modello di business e di governance. Questo è fondamentale. Però è d’obbligo crescere”, ha aggiunto.

Credem è d’accordo con l’Abi che ha preso posizione contro l’addendum della Bce, secondo cui i crediti problematici devono essere interamente spesati dopo 2 anni se non hanno garanzie collaterali e dopo 7 se le hanno. “Per le banche italiane – ha continuato il d.g. – questo addendum può creare problemi. Creando questa pressione sui crediti si favorisce indirettamente chi compra gli Npl, mentre il sistema giuridico italiano, con le sue lentezze, penalizza le banche che devono venderli. Alla fine sa qual è il rischio? E che si tenda a far meno ci editi. E poiché in Italia c’è ancora una grande dipendenza delle imprese dai finanziamenti bancari, è facile immaginare le conseguenze negative per la nostra economia”.

Infine, Gregori non è preoccupato dell’addendum della Bce perchè “il nostro livello di copertura degli Npl, comprensivo degli shortfall patrimoniali, è del 62,7% e di quasi l’80% sulle sole sofferenze, ben oltre le medie del sistema. Poi abbiamo una buona reputazione presso gli operatori di mercato, i clienti ed i regulators, con un indice Srep per il 2018 molto basso (parametro che indica i requisiti minimi di patrimonio, ndr)”, ha concluso.

pev

Copyright (c) 2018 MF-Dow Jones News Srl