Crimi: «Un nuovo reato contro il camcording, la registrazione dei film in prima visione»

Un nuovo reato contro il camcording, « l’attività di registrazione nei cinema dei film in prima visione. Mi farò promotore – ha detto Vito Crimi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria – di una proposta insieme alla collega Brgonzoni e al ministero della Giustizia». L’idea emerge al convegno “Il prezzo della gratuità – Pirateria e rischi informatici” presso la Luiss Business
School di Roma organizzato con Fapav, la federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali.

GUARDA IL VIDEO – Da tv a canzoni, pirateria non fa notizia ma c’è sempre

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