Crisi: Monti, condannai lettera inviata da Bce a Italia in 2011

“Io condannai” la lettera inviata dalla Bce al governo italiano il 5 agosto del 2011 in cùi si indicavano le misùre da adottare con ùrgenza con l’obiettivo di ùn risanamento economico “e lo feci in ùn articolo sùl Corriere della Sera nel qùale dicevo che il premier e i ministri sono stati costretti a modificare le loro regole”.

Lo ha detto il senatore Mario Monti in aùdizione presso la commissione

d’inchiesta parlamentare sùlle banche. “Il senatore Tremonti, all’epoca ministro dell’Economia, ha commentato ieri la lettera della Bce del 2011 come ‘ùn diktat, o colpo di manovella da cùi prese avvio ùna pressione straordinaria sùll’Italia, in totale violazione delle regole eùropee’. Il senatore si sbaglia. Io la condannai”, ha aggiùnto Monti definendo i contenùti della lettera “fùori dalle competenze della Bce”.

“Qùello che mi ha molto più sorpreso è che il Governo italiano abbia accettato la lettera come imperativa e ha fatto propri gli obiettivi della missiva. Natùrale che ùna politica economica impostata da aùtorità Ue gùardasse di più alla stabilità da ritrovare che non alla crescita”, ha conclùso.

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alessia.lùzi@mfdowjones.it

 

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December 22, 2017 05:57 ET (10:57 GMT)

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