Crisi Venezuela, Salvini: Maduro è fuorilegge, ora elezioni

«Maduro è fuorilegge: affama, incarcera e tortura il suo popolo. Spero in elezioni libere e democratiche il prima possibile. Sono vicino ai milioni di italiani, e discendenti di italiani, che vivono, resistono e soffrono in Venezuela». Abbandonate le cautele degli ultimi giorni, il vicepremier Matteo Salvini affida a una nota ufficiale la sua presa di posizione sulla crisi politica in Venezuela. E amplia la già lunga lista dei temi divisivi della maggioranza giallo verde: i Cinquestelle infatti insistono sul «coraggio di restare neutrali».

Anche per questo il governo italiano ha bloccato – per la seconda volta in pochi giorni – il tentativo dei Paesi Ue di arrivare a una dichiarazione comune dei 28 per riconoscere Juan Guaidò presidente ad interim del Venezuela, incaricato di indire nuove elezioni, libere e democratiche, nel Paese. La condanna di Maduro da parte di Salvini era nell’aria: ieri il leader del Carroccio incontrando al Viminale una rappresentanza della comunità venezuelana in Italia ha sottolineato che sul Venezuela «non stiamo facendo una bella figura. Capisco che ci sono sensibilità diverse nel Governo, parte dei nostri alleati ritiene che dobbiamo essere piu’ prudenti, ma è la Costituzione venezuelana che dice che, finito il mandato di Maduro, dittatore rosso, entra in carica il presidente della Camera, Guaidò».

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