Csp: perdita 2019 a 3,4 mln (-11,8 mln in 2018), rivede piano


Csp International Fashion Group, società quotata sull’Mta che produce calze, collant, intimo, costumi da bagno, maglieria e articoli moda, ha chiuso il 2019 con una perdita pari a 3,4 milioni di euro (-11,8 milioni di euro nel 2018).

Il fatturato, si legge in una nota, si è attestato a 108,6 milioni di euro (111,6 milioni di euro nel 2018), l’Ebitda a 2,6 milioni di euro (2,6 mln euro in 2018), l’Ebit a -1,3 milioni di euro (-10,5 mln euro nel 2018), mentre la Posizione finanziaria netta è stata negativa per 2,2 milioni di euro.

La società ha poi comunicato che il fatturato dei primi tre mesi è stato particolarmente impattato dagli effetti indotti dalla pandemia causata dal coronavirus, dopo che il primo bimestre aveva fatto registrare risultati incoraggianti rispetto al corrispondente

periodo del precedente esercizio. I ricavi netti dei primi tre mesi evidenzieranno una contrazione nell’ordine del 12% a livello Consolidato e di circa il 24% per la capogruppo, ma il gruppo ritiene che il progressivo blocco delle attività e dei consumi penalizzerà in modo considerevole i risultati dell’intero esercizio, caratterizzato da un contesto esterno estremamente volatile e non privo di ulteriori incertezze e fattori di rischio. Considerando che a tutt’oggi lo stato di emergenza globale causato dagli effetti del virus è ancora in evoluzione, ed in attesa dell’auspicata ripresa delle attività, riteniamo che non sia possibile effettuare previsioni precise sugli impatti quantitativi sul business del gruppo.

In tale contesto, ai fini del bilancio annuale, il Consiglio di amministrazione ha approvato la revisione del piano 2020-2024 che conferma le linee guida in atto, ma nel contempo ha introdotto misure di

emergenza per fronteggiare la situazione contingente, includendo le prime stime del potenziale impatto derivante dall’attuale epidemia e diffusione di Covid-19. Tale circostanza, straordinaria per natura e estensione,

avrà comunque ripercussioni, dirette e indirette, sull’attività economica, procurando una generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non sono ancora compiutamente stimabili.

Sulla base della revisione del Piano, sono state aggiornate le stime utilizzate dalla direzione per la predisposizione del test di impairment al 31 dicembre 2019, le quali, allo stato attuale, sono risultate di difficile determinazione, considerando il clima di estrema incertezza e lo scenario ancora in evoluzione. Non appena l’emergenza sarà cessata e si avrà una maggiore visibilità sul superamento dei blocchi produttivi e delle limitazioni alla circolazione delle persone, il gruppo provvederà, senza indugio, ad effettuare una puntuale analisi delle conseguenze del Covid 19 sulle proprie attività, in via preliminare per ora recepite dalla revisione del Piano, limitatamente agli impatti ragionevolmente stimabili nel breve termine e, al bisogno, procederà con quelle modifiche che si rendessero necessarie nel caso in cui gli scenari dovessero discostarsi sensibilmente da quelli ad oggi prospettati.

Nel frattempo il gruppo, contemperando la necessaria attenzione alla continuità dell’attività aziendale e tenendo altresì conto della tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, si è attivamente impegnato per reagire a queste mutate condizioni di mercato, adottando le misure più appropriate per mitigare gli effetti negativi sui risultati d’esercizio derivanti da tale scenario, basate sulle seguenti azioni:

rigorosa riduzione e razionalizzazione dei costi di funzionamento e degli investimenti non prioritari e/o differibili; attento monitoraggio e gestione in ottica previsionale dei flussi finanziari per la salvaguardia della liquidità aziendale; ridimensionamento della capacità produttiva e contenimento dei costi attraverso l’adozione degli ammortizzatori (Cigo – Covid 19) per adeguarla ai prevedibili livelli di domanda attesi dal trade e dal mercato; attivazione delle modalità di lavoro agile per garantire un presidio minimo ai servizi ammnistrativo/contabili essenziali, fruizione dei giorni di ferie e sospensione delle principali attività estesa fino al prossimo 3 maggio; prima dello stop delle attività imposto dalla Autorità sono state adottate diverse misure per garantire il servizio ai clienti, con l’intento di rispettare le date di consegna degli ordini già in essere e si è cercato di attuare una gestione particolarmente accurata delle relazioni commerciali con la clientela per salvaguardare le l’attività nel momento della ripresa;

implementazione dei necessari protocolli di sicurezza per la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti, anche in previsione di un’auspicabile ripartenza delle attività, a protezione delle persone che lavorano per

il Gruppo e con il Gruppo, nonché per adeguarsi alle disposizioni emanate dagli organismi competenti.

Il Consiglio ha deliberato di convocare presso la sede sociale di Csp, l’Assemblea Ordinaria per il 14 giugno 2020, alle ore 9h00 in unica convocazione.

com/sda

susanna.scotto@mfdowjones.it