Da Alitalia al fondo risparmiatori, tutti i dossier italiani nel mirino della Ue

Intervento pubblico in Alitalia e decreto per il rimborso dei correntisti che hanno acquistato obbligazioni non garantite sotto la lente dell’Antitrust Ue. La commissaria Ue per la concorrenza Margrethe Vestager incontra a Roma il ministro dell’Economia Tria e il responsabile dello Sviluppo economico Di Maio. Al centro della visita romana le misure che, agli occhi di Bruxelles, potrebbero essere rientrare nella categoria “aiuti di Stato”: dal dossier Alitalia a quello del fondo per risarcire i risparmiatori truffati. La commissaria vede anche anche le commissioni affari europei, esteri, industria e finanze di Camera e Senato.

Il piano del Governo su Alitalia e il faro di Bruxelles
Per quanto Di Maio negli ultimi giorni abbia ridimensionato il ruolo del Tesoro nell’operazione, il piano del Governo prevede, stando alle ultime indicazioni del vicepremier, un intervento dello Stato per rilanciare la compagnia di bandiera: la quota detenuta dal ministero dell’Economia nella nuova Alitalia, ha chiarito il leader pentastellato, non dovrebbe andare oltre il 15 per cento del capitale (in precedenza Di Maio aveva detto che la partecipazione pubblica in mano al ministero dell’Economia e alle Ferrovie dello Stato italiane sarebbe potuta andare oltre il 50%). E se Tria ha cercato di tranquiliizzare Bruxelles, mettendo in evidenza che qualunque intervento del Tesoro avverrà solo in presenza di un piano industriale robusto e rispettando le regole Ue, i fari della Commissione Ue, che vigila sula garanzia della concorrenza, rimangono accesi, anche se alla vigilia della tappa romana Vestager ha chiarito: «Non abbiamo ancora una conclusione sull’aspetto degli aiuti di Stato per l’Alitalia». Ma il dossier è allo studio.

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